Sicurezza sul lavoro, la Cisl di Sondrio sarà all’Assemblea Nazionale di Roma

L’iniziativa si inserisce nella Campagna nazionale “Fermiamo la scia di sangue” per sensibilizzare istituzioni e imprese su questa emergenza

Sabato 13 aprile una delegazione della Cisl di Sondrio si recherà a Roma dove, al PalaTiziano, è in programma l’Assemblea Nazionale sul tema salute e sicurezza .L’iniziativa si inserisce nel quadro della Campagna nazionale “Fermiamo la scia di Sangue” che da febbraio impegna la Cisl in assemblee e iniziative nei luoghi di lavoro e sui territori con l’obiettivo di sensibilizzare istituzioni e imprese su questa emergenza, per migliorare e rafforzare i contenuti del Decreto Legge n.19 e promuovere una proposta complessiva che ponga fine all’intollerabile perdita di vite nei luoghi di lavoro.

“Sabato a Roma sarà presente anche una delegazione della Cisl di Sondrio - spiega il Segretario Generale UST Sondrio Davide Fumagalli - per affermare la propria adesione e condivisione dell’iniziativa su un tema cardine per il sindacato confederale che da anni anche sul nostro territorio viene costantemente attenzionato attraverso l’azione degli RLS e RSLT, percorsi formativi e di sensibilizzazione dei lavoratori nonché ogni 1 maggio durante la celebrazione della festa dei lavoratori! Inoltre – chiosa Fumagalli – ricordo anche che sia in Regione Lombardia che nella nostra Provincia in vista delle Olimpiadi 2026 sono stati sottoscritti protocolli tra Organizzazioni Sindacali, Istituzioni e rappresentanti datoriali per il lavoro , la legalità, la regolarità dell’occupazione e la “Salute e sicurezza nei luoghi di lavoro” evidenziando come siano condizioni imprescindibili per la qualità e sostenibilità economica e sociale del lavoro nei contratti pubblici, con particolare riguardo agli appalti di opere e servizi, a partire da quelli caratterizzati da alta intensità di manodopera”.

“Vogliamo dar vita – afferma il leader Cisl, Luigi Sbarra – a una nuova tappa di una marcia che ci ha visti presenti in queste settimane in ogni territorio e in ogni regione, da Nord a Sud. Intendiamo incalzare Governo, sistema delle imprese, autonomie locali per garantire, da un lato, piena attuazione delle misure appena introdotte, e dall’altro a mettere in campo altri interventi indispensabili per costruire una strategia nazionale organica che freni finalmente questa vergognosa scia di sangue. Obiettivo – sottolinea Sbarra – che non si raggiunge con estemporanee fiammate emotive, ma richiede invece un dialogo stabile, strutturato, accompagnato da un fattivo esercizio di responsabilità da parte di ogni attore sociale, politico, istituzionale, verso un Patto con misure e contenuti che impegni ognuno a comportamenti coerenti”.

Il progetto è associato a un manifesto di 10 punti, nel quale il sindacato rilancia la strada della concertazione e ribadisce che cosa si può fare, fin da subito, per incidere su quella che è diventata oramai un’emergenza, dando priorità nell’intensificare i controlli e nel potenziare la formazione, a tutti i livelli, nelle imprese, per lavorare meglio sulla prevenzione degli infortuni.

Nel documento la Cisl porta avanti alcune richieste: l’approvazione dell’Accordo Stato-Regioni sulla formazione in tema di salute e sicurezza sul lavoro, dando concretezza a quanto già disposto dalla normativa e ricordando anche la fase di verifica sull’efficacia della formazione e un “patto di responsabilità” tra sindacati, istituzioni e imprese sulla sicurezza, introducendo criteri di accesso alle gare di appalto, private e pubbliche per garantire anche nei grandi appalti privati qualità, trasparenza, responsabilità, regolarità contributiva e contrattuale previste per gli appalti pubblici.

© RIPRODUZIONE RISERVATA