Valmadrera: frattura nel centrosinistra, Pd verso la corsa solitaria

Rottura con Progetto Valmadrera. “Le nostre richieste inascoltate”

Il Pd va per conto suo. È divorzio da “Progetto Valmadrera”: «Siamo noi il centrosinistra», rivendica il Circolo di Valmadrera, guidato da Eugenio Carnazza. Il dado è tratto, dunque: le liste alle comunali saranno almeno tre, se non quattro qualora il centrodestra non riuscirà a ritrovare la quadra tra Lega, FdI, Forza Italia e “Ascolto Valmadrera” per correre unito. Il Pd, intanto, annuncia le ragioni della propria scelta: «Muoverci in autonomia per una costituente lista civica, di centrosinistra e di rinnovamento che, attorno alle idee e a una candidatura di sintesi fra società e politica riformatrice, si proponga come via d’uscita dalla stasi e come baluardo alla destra fautrice di contrasti ed esclusioni». Per ora, il Pd non fa nomi. In pole position per la carica di sindaco potrebbero comunque delinearsi nomi come l’ex assessore comunale all’Ambiente - e già presidente di Legambiente Lecco - Gianpiero Tentori, che peraltro ha una lunga storia di attenzione al tema (sempre caldo) del teleriscaldamento e del termovalorizzatore, con posizioni anche di aperta critica; oppure Federico Amaretti, ex capogruppo proprio di “Progetto Valmadrera”; o, ancora, Flavio Passerini, fondatore e presidente di “Banca del Tempo”, attivista di “Amnesty International”: una figura del volontariato, trasversale e moderata. Chiunque guiderà la lista, per il Circolo Pd dovrà «garantire il ricambio necessario rispetto a chi, in taluni casi, ricopre incarichi da tre o quattro mandati», manda a dire, per esempio alla vicesindaco uscente Raffaella Brioni, oltre che al sindaco stesso, Antonio Rusconi, che già ha anticipato di ricandidarsi ancorché con un ruolo diverso. Rimarca altresì il Pd: «Nel merito del programma, noi crediamo nei temi sociali veri, nella necessità di promuovere un rafforzamento del Centro prelievi del sangue e di potenziare i servizi alla famiglia per esempio col prolungamento dell’orario della scuola materna, così come è centrale per il Pd l’efficientamento energetico con misure serie sugli edifici pubblici. Questi sono alcuni esempi di sensibilità sociale a cui pensavamo che il sindaco uscente e “Progetto Valmadrera” dessero credito con una apertura politica all’area che il Pd rappresenta, invece - ribadisce il Circolo - dopo oltre un anno di contatti e di proposte per trovare continuità nella collaborazione, ma con un rinnovamento che sentiamo richiesto dalla città, le risposte di “Progetto Valmadrera” sono state dilatorie e deludenti: proprio da parte di una lista che ha avuto in passato sindaci, vicesindaci e assessori del centrosinistra e del Pd, all’interno di una coalizione civica. Le proposte non sono state considerate, con un’inspiegabile ritrosia a coinvolgerci come entità politica rappresentativa di questa area. Evidentemente “Progetto Valmadrera” (e il sindaco uscente?) ha scelto di battere la destra sul suo terreno, con opzioni neocentriste, e spiace che una candidatura a sindaco rispettabile come quella di “Progetto Valmadrera” - Cesare Colombo - ne risulti, in tal modo, sminuita. La destra non si combatte inseguendola, bensì con le proposte davvero civiche e sociali, in un momento in cui, dalla Sanità ai trasporti, la destra dimostra i propri nefasti risultati».

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