Il cronoprogramma dei cantieri lecchesi
in vista delle Olimpiadi

Ieri il via ai lavori per il Quarto Ponte, entro fine mese la Monte Piazzo e prima dell’estate il raddoppio dello svincolo di Piona. In autunno invece sarà la volta dei cantieri per la messa in sicurezza della Statale 36 fra Civate e Giussano e degli interventi di riqualificazione della Statale 38

Ieri il Quarto Ponte, entro fine mese la Monte Piazzo e prima dell’estate il raddoppio dello svincolo di Piona. Subito dopo l’estate sarà la volta dei cantieri per la messa in sicurezza della Statale 36 fra Civate e Giussano e degli interventi di riqualificazione della Statale 38. Questo il cronoprogramma per l’avvio delle opere olimpiche, in capo ad Anas, che ricadono in provincia di Lecco. Cantieri che saranno avviati, per dirla con le parole del ministro alle Infrastrutture Matteo Salvini con «l’obiettivo di completarli tutti entro le Olimpiadi».

Le altre opere previste nel Lecchese, la ciclabile Pradello-Abbadia e il peduncolo di Dervio, saranno invece realizzate dalla Società Milano Cortina 2026 con il probabile avvio dei cantieri nel corso dei prossimi mesi, anche se di date ufficializzate, in questo caso non ci sono. Discorso differente per la variante di Vercurago della Lecco-Bergamo, il cui orizzonte è stato spostato al 2030 ma sulla quale lo stesso Salvini ha voluto comunque spendere parola: «È uno dei dibattiti – ha detto - che faccio un giorno sì e un giorno no con il governatore Fontana e l’assessore regionale Terzi. Ho la testa dura l’obiettivo è portare a casa anche quella». Il Ministro ha inquadrato in questi termini gli interventi: «Nelle prossime settimane – ha precisato il leader della Lega – partiranno i lavori sulla Montepiazzo, galleria che tanti problemi ha causato. Poi sarà la volta dello svincolo di Piona e quindi l’unicum Milano-Lecco-Valtellina. Le opere olimpiche stanno andando avanti, così come la Tremezzina sul lago e il prolungamento delle metro in Brianza. Opere fondamentali che rimarranno sul territorio: certamente per le Olimpiadi, per il turismo, ma anche per i pendolari brianzoli, comaschi, lecchesi, valtellinesi».

Salvini ha ripercorso quanto fatto in questi mesi: «L’obiettivo è finire tutte le opere per le Olimpiadi, magari un pochino prima. I Giochi sono un evento importante per la Lombardia e per l’Italia. Arriveranno turisti, soldi, 3 miliardi di spettatori in tv. Sono infrastrutture che stiamo realizzando fa Lecco, Como e Brianza: opere che cambieranno volto a una delle zone che è già fra le più belle e produttive d’Italia, e poi lo sarà ancora di più. Fra guerra, caro materiali bollette energia, mancanze di materia prima: in questi 16 mesi di governo non ci siamo fatti mancare niente. Ho trovato ritardi, cantieri fermi, problemi e in questo anni e quattro mesi abbiamo risolto molte cose».

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