Calcio Lecco, Alex Lin tenta la stretta finale per acquisire la società

Siamo alla stretta finale? Forse sì. Domani l’imprenditore Alex Lin potrebbe mettere Di Nunno con le spalle al muro. Due assegni circolari con una cifra variabile complessiva compresa tra 2 e 3 milioni. Quanto richiesto dal patron proprio da queste colonne, insomma. Se rifiuterà, naturalmente, l’imprenditore asiatico tirerà le fila del discorso e, probabilmente, romperà la trattativa.

Siamo alla stretta finale? Forse sì. Domani l’imprenditore Alex Lin potrebbe mettere Di Nunno con le spalle al muro. Due assegni circolari con una cifra variabile complessiva compresa tra 2 e 3 milioni. Quanto richiesto dal patron proprio da queste colonne, insomma. Se rifiuterà, naturalmente, l’imprenditore asiatico tirerà le fila del discorso e, probabilmente, romperà la trattativa. Sarà vero questo “rumor” proveniente da ambienti vicini al manager di China Telecom? Probabilmente lo scopriremo se non oggi, nei prossimi giorni.

Però sia il cinese che il fondo sportivo americano sottolineano come Di Nunno non abbia, a parer loro, detto proprio la cifra vera, richiesta e ribadiscono che non sono 2,5-3 milioni, gli euro realmente richiesti, ma circa 5. Eppure a nostra precisa domanda, l’amministratore delegato del Lecco ha risposto chiaramente “Tutte frottole, con 2,5 milioni di euro si compra il Lecco”. Fuoco di sbarramento? Fumo? Davvero difficile non farsi trasportare in tondo dagli uni o dagli altri, quando ci sono interessi economici in ballo. Di sicuro, però, la questione non può essere tirata troppo per le lunghe. L’equivoco potrebbe essere rappresentato da debiti e crediti: i 3 milioni sarebbero gli stipendi degli ultimi quattro mesi (circa 800-900mila euro al mese), ovvero 3,2 milioni di euro, aumentati di circa 800mila-un milione di euro ancora da saldare dei lavori allo stadio. Di questi sarebbe stato pagato solo un primo acconto. Fosse davvero così, allora la cifra sarebbe davvero intorno ai 5 milioni. Con, però, come ammesso dallo stesso Di Nunno, circa 2 milioni da prendere dalla Lega tra crediti e paracadute per la retrocessione. Insomma, il “giochino” sarebbe considerare, o no, i crediti di Lega nella trattativa. Resterebbero in tasca a Di Nunno o sarebbero appannaggio di chi si compra la società? Addentrarsi in questo discorso diventa complicato. È trattativa tra le parti.

Una cosa però è certa. Il Lecco interessa davvero, questa volta. E non solo a cinesi e americani. Anche imprenditori del settore tecnologico, bergamaschi, si sono fatti avanti per capire se sia possibile far parte di una cordata, a guida lecchese, che faccia una proposta concreta a Di Nunno. Il problema resta quello di sempre: nessuno vuole prendere in mano la situazione in prima persona e apparire.

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