Gino Cecchettin incontra gli studenti lecchesi

“Cara Giulia, tu avresti voluto una società fatta di persone che reagiscono positivamente alle difficoltà”. In questo passaggio del libro scritto da Gino Cecchettin e Marco Franzoso c’è tutta la forza di un padre che prova a reagire all’uccisione della figlia per mano dell’ex fidanzato. Cecchettin sceglie di non restare in silenzio, ma di ricordare Giulia, parlando con i giovani e aiutandoli a contrastare insieme ogni forma di violenza di genere.

“Cara Giulia, tu avresti voluto una società fatta di persone che reagiscono positivamente alle difficoltà”. In questo passaggio del libro scritto da Gino Cecchettin e Marco Franzoso c’è tutta la forza di un padre che prova a reagire all’uccisione della figlia per mano dell’ex fidanzato. Cecchettin sceglie di non restare in silenzio, ma di ricordare Giulia, parlando con i giovani e aiutandoli a contrastare insieme ogni forma di violenza di genere.

Sono circa 400 gli studenti lecchesi di scuole medie e superiori che hanno assistito al Cenacolo Francescano di Lecco alla presentazione del libro “Cara Giulia. Quello che ho imparato da mia figlia”, edito da Rizzoli. Iniziativa promossa nell’ambito della rassegna culturale LeggerMente di Confcommercio Lecco.

Gino Cecchettin a Lecco. Video di redazione

“L’unica cosa che posso fare è aiutare qualcuno a non avere la sorte di Giulia. Ho imparato a rispondere alla rabbia pensando a Giulia e alla parte bella della vita”, ha spiegato Cecchettin ai ragazzi.

Sul palco, a dialogare con lui, la giornalista Eleonora Marchiafava e Ottaviano Martinelli, Direttore della Struttura Complessa di Neuropsichiatria Infantile dell’ASST di Lecco. Presenti anche il sindaco Mauro Gattinoni, la vicesindaco Simona Piazza e il prefetto Sergio Pomponio.

I proventi netti derivanti dai diritti d’autore del libro serviranno per sostenere “Fondazione Giulia” e per aiutare le associazioni del territorio che si occupano di violenza.

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