Il Distretto agroalimentare valtellinese a Cibus, la più importante fiera del settore

Bresaola della Valtellina Igp e le altre eccellenze a Indicazione geografica del territorio protagoniste a Cibus, la più importante fiera dedicata all’agroalimentare italiano inaugurato a Parma ieri e che resterà aperta fino a venerdì 10 maggio.

Il Distretto agroalimentare di qualità della provincia di Sondrio (Daq), official supporter dei Giochi olimpici e paralimpici 2026, è ospitato nello spazio istituzionale della Direzione agricoltura della Regione Lombardia sotto l’insegna del marchio territoriale Valtellina taste of emotion. Nello spazio allestito con il supporto di Ersaf verranno presentati e messi in degustazione i prodotti tipici regionali, quelli dei territori coinvolti nell’evento e il Grana Padano, sponsor dei Giochi.

«Per la Lombardia - dichiara l’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi - questo evento rappresenta l’occasione per parlare di Olimpiadi attraverso i prodotti regionali, con un focus particolare su quelli della Valtellina, che si prepara con orgoglio ad accogliere l’evento internazionale. Supportiamo il Distretto agroalimentare e i cinque Consorzi di tutela valtellinesi, con la volontà di mostrare al mondo la qualità e l’autenticità dei nostri prodotti in modo da cogliere l’occasione unica delle Olimpiadi e Paralimpiadi per far conoscere e apprezzare sempre di più la Valtellina, le sue bellezze e il suo cibo».

Al Daq è stata affidata l’attività di animazione dell’area di accoglienza per tutta la durata della fiera. Inoltre, nel programma ufficiale, la Regione ha inserito due Masterclass per operatori nazionali e internazionali dedicate alla Valtellina e alle sue eccellenze a Indicazione Geografica, che il Distretto ha affidato allo chef Mattia Giacomelli e che, dedicate a buyers nazionali e internazionali, andranno in scena proprio stamattina

«Come Distretto ringraziamo la Direzione generale Agricoltura per il coinvolgimento, che abbiamo accolto subito con favore - commenta Claudio Palladi, presidente del Daq e vicepresidente del Consorzio di tutela Bresaola della Valtellina –. Da parte nostra c’è la volontà di cogliere questo riflettore acceso sul nostro territorio presentandoci a in maniera integrata come sistema territoriale e sfruttando sinergicamente l’enogastronomia insieme agli altri elementi che rendono celebre la nostra zona, per valorizzare le nostre eccellenze attraverso un pacchetto unico che è proprio la Valtellina, nel cuore delle Alpi lombarde».

Il Daq, ricordiamolo, rappresenta 9 denominazioni dop e igp, per un valore di 300 milioni di euro (+3,63% sul 2022) e 5.200 occupati: bresaola della Valtellina Igp, dei prodotti dop Bitto e Valtellina Casera, del Valtellina Superiore docg, dello Sforzato di Valtellina docg, del Rosso di Valtellina doc e degli Igt Alpi Retiche, della Mela di Valtellina igp e dei pizzoccheri della Valtellina igp.

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