Agricoltura: a Sondrio è un settore per giovani

Aziende agricole sempre più giovani in provincia di Sondrio. In Valle c’è la più alta percentuale di imprese under 35 di tutta la Lombardia

Un totale di 2.150 aziende agricole attive al 31 dicembre 2022, in calo del 4,91% rispetto all’anno precedente quando se ne contavano 2.261, scese a 2.094 nel quarto trimestre 2023, secondo un trend registrato in tutta la Lombardia che conferma la tendenza strutturale in corso da anni di una diminuzione delle imprese a fronte però di una maggiore dimensione media aziendale. Ma anche un settore particolarmente giovane: 308 imprese sono condotte da under 35 pari al 14,3% del totale, la percentuale più alta di tutta la Lombardia.

Sono alcuni dei dati messi a disposizione dai rapporti di Unioncamere Lombardia e dal rapporto 2023 sul sistema agroalimentare della Regione che disegnano i contorni del settore in provincia di Sondrio. Un settore primario che tra il 2012 e il 2021 ha visto una riduzione dei terreni coltivabili per fascia altimetrica provinciale di oltre il 10%, dato che accomuna la montagna valtellinese a quelle di Varese e Como.

Quel che colpisce in una provincia dall’elevato indice di invecchiamento è però il dato relativo alle imprese giovani che mostrano un ricambio che in altri settori si fatica a intravvedere. Secondo il rapporto regionale le aziende under 35 sono in parte orientate verso settori diversi da quelli tradizionali dell’agricoltura lombarda: particolarmente dinamici appaiono infatti i settori dell’orticoltura, di tutti i settori dell’allevamento ad eccezione dei suini e degli avicoli, e soprattutto delle imprese con attività miste.

Complessivamente il sistema agricolo lombardo nel 2023 ha superato i 10,5 miliardi di valore, con una produzione cresciuta del 4,9%. Sono aumentati i volumi (+2,6%) e o prezzi (+2,3%), a fronte di una crescita della produzione nazionale al +2,7%. A fotografare il valore dell’agricoltura lombarda anche il dato sul valore aggiunto (+5,2%), attestando la performance del comparto regionale al di sopra del dato italiano complessivo, dove il dato si è ridotto del -2%. L’export agroalimentare lombardo è cresciuto del +7,2% a fronte del +5,8% italiano. Un risultato importante in un anno come il 2023 che ha visto una battuta d’arresto del commercio mondiale.

Positiva la chiusura d’anno anche per il vino, dopo un anno non facile, grazie alla crescita dei prezzi legata agli scarsi esiti produttivi della vendemmia a livello nazionale (-20% a fronte di un risultato lombardo in lieve aumento).

In difficoltà il comparto lattiero-caseario, dove l’indice di redditività si è progressivamente ridotto nel corso dell’anno per via dell’andamento cedente del prezzo del latte alla stalla e di una domanda debole dei consumatori.

Alla grande le 34 produzioni dop e igp food ottenibili in Lombardia, il 14,7% delle quali a Sondrio. Nella classifica delle venti province italiane per impatto economico dei prodotti a denominazione (includendo sia prodotti food che wine) oltre a Brescia e Mantova c’è anche Sondrio.

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