Tedoldi: «Ora gli Europei, poi spero le Olimpiadi»

Samolaco Leonardo, il giorno dopo la conquista del titolo mondiale di canottaggio U23 sul 4 di coppia - Adesso le vacanze in Sicilia, poi gli allenamenti

Tedoldi: «Ora gli Europei, poi spero le Olimpiadi»
Leonardo Tedoldi, in acqua sul quattro di coppia azzurro che ha vinto i Mondiali U23 a Varese: è il terzo da sinistra

I sacrifici, il sudore, la devozione verso uno sport di nicchia ma che all’Italia ha sempre dato tantissimo in termini di soddisfazioni e medaglie.

Questi gli elementi che hanno portato il giovane valchiavennasco Leonardo Tedoldi, sul tetto del Mondo. Campione nel 4 di coppia Under 23 ai mondiali in corso a Varese. Un successo clamoroso, ma non una sorpresa visti i risultati degli ultimi anni dell’atleta e aspirante ingegnere aerospaziale che milita nelle file del Cus Torino grazie a una borsa di studio.

«Si tratta di una grande soddisfazione – commenta Leonardo – ma anche di un risultato che abbiamo cercato con tutte le nostre forze. Non abbiamo mai preso in considerazione qualcosa di diverso, soprattutto dopo i podi degli anni scorsi».

Il rientro in Valchiavenna per l’atleta non sarà immediato. Dopo la festa di sabato notte, meritatissima, durante la giornata di ieri Leonardo ha seguito i suoi compagni più giovani impegnati in acqua dalle tribune. Un’ultima immersione nel canottaggio prima delle altrettanto meritate vacanze in Sicilia. Meno di una settimana di riposo, prima di tornare a Samolaco per qualche giorno con la famiglia. Che lo attende, anche se l’ha seguito con passione durante la manifestazione a Varese rientrando solo nella giornata di ieri. Poi si vedrà.

«I giorni di riposo saranno pochi perché poi bisogna ricominciare con gli allenamenti - continua il Campione del Mondo - . In vista ci sono gli Europei Under 23, per i quali non so ancora con che barca correrò. Poi tutto dipenderà dalle scelte del direttore tecnico. Mi piacerebbe, ovviamente, entrare a far parte del gruppo olimpico. L’ho frequentato da settembre, ma in modo non continuativo per colpa del Covid, che mi ha creato qualche problema di troppo».

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