37 giorni e 1800 km in Alaska in mountain bike, missione compiuta per l’esploratore valtellinese Alex Bellini

Un’esplorazione sostenuta da un principio di sostenibilità e attenzione all’ambiente e finalizzata anche a testimoniare come la natura sta cambiando a causa del climate change. Dopo 37 giorni si è conclusa la prima tappa del progetto triennale “Eyes on ice” di Alex Bellini – esploratore, record man e divulgatore ambientale originario di Aprica

Un’esplorazione sostenuta da un principio di sostenibilità e attenzione all’ambiente e finalizzata anche a testimoniare come la natura sta cambiando a causa del climate change. Dopo 37 giorni si è conclusa la prima tappa del progetto triennale “Eyes on ice” di Alex Bellini – esploratore, record man e divulgatore ambientale originario di Aprica – insieme all’amico e atleta aprichese Alessandro Plona, in Alaska.

Molti gli elementi di eccezionalità da raccontare una volta arrivati a destinazione dopo un percorso faticoso e pieno di imprevisti, attraversando, pedalando, spingendo e camminando per 1800 chilometri  lungo la via storica dell’Iditarod, la più famosa corsa con i cani da slitta.

Per la prima volta, infatti, a Nome sono arrivate due impact, prototipi di mtb appositamente realizzati con telaio in plastica riciclata e stampati con tecnologia 3d. «Mi sono sentito come un pioniere, come i fratelli Wright, che hanno rivoluzionato il modo di viaggiare con quei 36 secondi di aereo 120 anni fa – racconta Bellini -. Non credo di avere lo stesso impatto, ovviamente, ma ho dimostrato che un altro modo è possibile, che si può portare innovazione in un settore come quello della produzione di biciclette e, cosa ancora più importante, che la plastica può essere un materiale tanto affidabile quanto i materiali più comuni (alluminio, carbonio) con il vantaggio aggiuntivo che lo stesso telaio può essere nuovamente riciclato. Ho fortemente voluto supportare e partecipare  allo sviluppo di questa innovativa mtb perchè ben si sposa con la mia idea di esplorazione, tentare nuove strade nel nome della sostenibilità». Bellini aggiunge: «Ho compiuto questa spedizione tra mille difficoltà e imprevisti, spinto dall’obiettivo di voler dar voce alle questioni climatiche che colpiscono le regioni polari. Pedalare verso Nome, la nostra destinazione finale, con il mio compagno di viaggio è stato il pretesto per creare connessioni e momenti di confronto con gli abitanti dei villaggi che abbiamo attraversato e che subiscono per primi l’impatto del cambiamento climatico».

Di questi incontri l’esploratore valtellinese ha raccolto testimonianze dirette ed immagini da condividere nelle sue attività di divulgatore.

«Sono felice di apprendere del successo di Alex Bellini e del suo team nella prima tappa del progetto “Eyes on ice” - commenta Davide Menegola, presidente della Provincia di Sondrio -. La loro determinazione nell’affrontare le sfide del cambiamento climatico e nell’innovare con soluzioni sostenibili ispira non solo la nostra comunità locale, ma tutti coloro che si impegnano per la salvaguardia dell’ambiente. Un ulteriore motivo d’orgoglio è dettato dal fatto che le impact, le due fat-bike, con telaio in plastica riciclata, utilizzate, sono state progettate e testate proprio in Valtellina. Una sfida nella sfida, quindi, quella di Bellini e di Alessandro Plona che conferma che c’è sempre un’altra via da percorrere per poter tutelare il delicatissimo e sempre più compromesso equilibrio del nostro pianeta».

L’impresa di Alex ha visto come partner scientifico l’Istituto nazionale di oceanografia e di geofisica sperimentale - Ogs, che ospiterà Alex Bellini in occasione del festival MareDireFare il 22 aprile a Trieste. Bellini parteciperà in qualità di giurato alla 72a edizione del Trento Film Festival, la rassegna internazionale di cinema e culture di montagna. La Valtellina ha supportato il progetto e accoglierà Alex Bellini e il suo compagno Alessandro Plona durante la tappa del Giro d’Italia che toccherà la Valtellina il 19 maggio.

L'esploratore Alex Bellini di ritorno dall'Alaska

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