Pecore disperse in alpeggio, il grazie dell’allevatore

Val Masino Stefano Villani ha ricevuto 12mila euro. Coprono la spesa dell’elicottero usato per cercare gli animali dispersi a fine stagione

Ammontavano a più di 12mila euro le spese sostenute per la ricerca in elicottero delle pecore disperse sul Cavalcorto, in Val Masino, lo scorso autunno, e sono state interamente coperte grazie alla generosità dei donatori.

«Abbiamo avuto una solidarietà incredibile, per cui non possiamo che ringraziare tutti coloro che ci hanno sostenuto in questi ultimi mesi, a uno a uno - dicono Stefano Villani , titolare dell’omonima azienda agricola di Val Masino, e Lucia Giacomelli , sua fidanzata, a sua volta allevatrice a Grosio -. E ci dispiace di non essere riusciti ancora a spedire a tutti la busta con i dati anagrafici della piccola Sion, l’agnellina nata sull’alpe Sione durante la dispersione e che siamo riusciti a ritrovare e a portare a casa, unitamente alla lettera di ringraziamento che abbiamo preparato e allo scontrino elettronico corrispondente ai prodotti a chilometro zero acquistati attraverso la donazione. Avendo da portare avanti le nostre attività agricole, non siamo riusciti sempre a stare al passo con la cosa, che è diventata molto più grande di quanto ci aspettassimo, però, piano piano, scriveremo a tutti».

Sono senza parole Stefano e Lucia di fronte a tanta generosità ed è una certezza, che quando Stefano si è lanciato su per il Cavalcorto, un po’ a piedi e un po’ in elicottero, a metà ottobre dello scorso anno, per recuperare il suo gregge di 200 pecore, non pensava a un simile epilogo e a tanta vicinanza.

Invece, le persone hanno colto la sua genuinità, la passione per il suo lavoro, che ha fortemente scelto, e l’affetto per i suoi animali e l’hanno sostenuto.

Ancora non sono tornate tutte a casa, perché ne restano da scovare una cinquantina, sul totale inizialmente disperso di 200, e Villani non ha alcuna intenzione di demordere. «È strano che non si vedano - dice - perché si tratta pur sempre di un buon numero di animali. E preciso che non abbiamo mai smesso di cercare in tutti questi mesi le nostre pecore, anche perché il clima è rimasto asciutto, senza neve, almeno fino a pochi giorni fa. Noi, comunque, continueremo a battere la zona del Cavalcorto. Fino ad oggi abbiamo trovato 120 pecore, mentre sono 80 quelle morte o disperse».

Dopodiché, si tratterà anche di capire come organizzarsi per la prossima stagione estiva, perché Stefano Villani e Lucia Giacomelli hanno in animo di recuperare la tradizione della monticazione dell’alpe Porcellizzo, partita la scorsa estate, ma devono fare in modo che una dispersione simile a quella verificatasi a fine stagione non accada più.

«Ci stiamo già attivando per cercare un pastore - dice Villani - e, allo stesso tempo, per sistemare la baita che lo ospiterà in quota. Per dotarla di quei comfort di cui non si può fare a meno. Speriamo di trovare qualcuno».

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