Lecco: i redditi di sindaco, assessori e consiglieri comunali

Nessuna novità dall’anno scorso. Il primato delle dichiarazioni dei redditi 2022 (quindi consegnate entro fine 2023) spetta ancora all’assessore all’Urbanistica, Giuseppe Rusconi. Cambia però il podio dello scorso anno. L’uscita di scena di Vittorio Campione (Pd) e Antonio Rossi (Lecco Ideale) consegna secondo e terzo posto a Daniele Blaseotto e Corrado Valsecchi, praticamente appaiati poco sopra il 97mila euro.

Urge, come sempre, precisare che si parla in gran parte dei redditi personali e non dei proventi (assai scarsi a livello di Consiglio comunale) della politica. Tanto per fare qualche esempio, gli emolumenti derivanti dall’attività di consigliere comunale vanno da un minimo di 260 euro annui (quelli di Lorenzo Vassena della Sinistra) al massimo di tremila euro lordi annui di Filippo Boscagli (il consigliere più presente alle varie sedute). Insomma, niente a che vedere con altri palazzi istituzionali e nessuna volontà di fare demagogia. Casomai, un modo leggero per declinare una norma di trasparenza amministrativa (quella di rendere pubblici i redditi) ben codificata ed essenziale.

Va invece registrato il cambio normativo (il primo di un doppio aumento in tre anni, varato proprio nel 2022) sul fronte delle indennità di carica.

Il sindaco passa da 56mila euro a 81mila lordi annui. Gli assessori mettono a referto 18mila o 36mila euro lordi annui a seconda che siano o meno in aspettativa dalla propria occupazione (e non più, rispettivamente, 12mila e 24mila)

Tra le dichiarazioni di quest’anno, come detto, nessuna novità sul primato. Rusconi domina, tornando nuovamente vicino ai livelli del 2020, quando, appena insediato, aveva dichiarato la roboante cifra di 700mila euro. L’anno scorso erano diventate 240mila. Quest’anno il rimbalzo, a 515mila.

Per quanto riguarda la giunta comunale, il sindaco Mauto Gattinoni mette a referto gli 81mila euro lordi da sindaco. Proseguendo, la vicesindaco Simona Piazza con 79mila euro, l’assessore ai Lavori pubblici Maria Sacchi (attiva nel campo della comunicazione) con 49mila, il pensionato e assessore al Bilancio Roberto Pietrobelli con 90mila, la docente e assessore all’Ambiente Renata Zuffi con 50mila, Emanuele Manzoni con 36mila, Alessandra Durante con 36mila, Emanuele Torri con 45mila e, sempre in campo comunicazione, il titolare alla delega Commercio Giovanni Cattaneo con 52mila.

E i consiglieri comunali? Appaiati Anna Sanseverino e Roberto Nigriello, tra i 37mila e i 39mila euro. Fuoriquota Antonio Pattarini con 62mila, Paola Tavola con 66mila. Pietro Regazzoni viaggia appena sopra i 20mila, e Niccolò Paindelli poco sotto i quindici. In quota Fattore Lecco, ritroviamo quattro consiglieri tra 26mila e 31mila euro: sono Chiara Frigerio, Luca Visconti, Saulo Sangalli e Stefania Valsecchi. Poco oltre Paola Frigerio (45mila) e Andrea Frigerio (46mila)A Sinistra, circa 37mila euro per Alberto Anghileri e circa 21mila per Lorenzo Vassena. Oltre 97mila per Daniele Blaseotto. In AmbientalMente Alessio Dossi (34mila euro) “insegue” Paolo Galli (53mila).

E l’opposizione? Differenti quote pensionistiche per i due ex candidati Corrado Valsecchi (97mila) e Peppino Ciresa (36mila). Nel nuovo gruppo unitario Lecco Merita di Più - Lecco Ideprimeggia il direttore di produzione Simone Brigatti (43mila euro) su Gianni Caravia (40mila euro), davanti a Emilio Minuzzo (34mila) e Lorella Cesana (27mila).

Quota Lega: nell’ordine, 44mila euro per Cinzia Bettega, 35mila per Andrea Corti, 21mila per il commerciante Stefano Parolari. Chiudono il cerchio i consiglieri di Fratelli d’Italia: l’esercente locale Marco Caterisano ne mette a referto 57mila, la subentrata Alessandra Rota 27mila, mentre il capogruppo Filippo Boscagli 47mila.

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