Addio cassette rosse della posta

A Lecco chi vuole imbucare una lettera o una cartolina dovrà rivolgersi ad un ufficio postale. Potrebbero arrivare però le “Smart letter box”, contenitori in grado di rilevare la presenza di buste che snelliscono il lavoro delle Poste.

Chiuse le storiche cassette rosse della posta a Lecco. Chi vuole imbucare una lettera o una cartolina deve rivolgersi ad un ufficio postale e mettersi in coda in attesa del proprio turno.

Nell’epoca di internet e dei social che permettono di mandare auguri e immagini dai luoghi di vacanza in tempo reale, le Poste, considerato che il più delle volte si trovavano con le cassette vuote, hanno deciso di chiudere il servizio. Una scelta che però non tiene conto delle necessità di chi ancora usa la corrispondenza cartacea.

«Il 23 ottobre dello scorso anno - fa notare il nostro lettore Marc David Biffi - ho sollevato la questione dell’inibizione delle tradizionali cassette di impostazione, nella vana speranza che tale segnalazione potesse incitare un moto di risposta celere e risolutivo. Ieri mi sono trovato a constatare con amarezza che il problema non solo persiste ma sembra essere stato dimenticato, con le cassette di impostazione tradizionali ancora inibite e nessuna traccia delle tanto sbandierate soluzioni innovative. Il servizio postale, affidato alla gestione di Poste - aggiunge il lecchese - è classificato tra i servizi pubblici essenziali e come tale deve essere garantito a noi tutti cittadini, che ci affidiamo a questo servizio per comunicazioni di vitale importanza . Sollecito le Poste a fornire non solo spiegazioni ma anche soluzioni concrete a questa situazione che ha ormai superato ogni ragionevole lasso di tempo per essere risolta».

Poste, tramite l’ufficio stampa, chiariscono che è in corso una riorganizzazione della rete delle cassette rosse in linea con le mutate esigenze di una clientela sempre più digitalizzata e con il conseguente calo dei volumi di corrispondenza immessi in cassetta.

«La riorganizzazione sarà avviata in modo progressivo e graduale su tutto il territorio nazionale, salvaguardando in particolare le aree più disagiate, anche attraverso una riqualificazione e l’eventuale riposizionamento delle cassette - spiegano -. Verranno posizionate cassette di nuova generazione, denominate “Smart letter box”, in grado di rilevare l’effettiva presenza di lettere e cartoline in cassetta e dunque di efficientare l’attività di vuotatura che sarà effettuata solo in presenza di invii».

Un cambio d’epoca se pensiamo che nel 1967, il presentatore Corrado sbucava da una cassetta di impostazione, in uno spot destinato a far conoscere il codice di avviamento postale agli italiani. Per questa campagna informativa le Poste coinvolsero testimonial del mondo dello spettacolo fra i quali Gianni Boncompagni, Raffaella Carrà, Gino Bramieri, Aba Cercato, Gianni Morandi e Ugo. Ora invece le cassette sono sigillate e non utilizzabili.

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