Lo studio sul foro Boario
«Basta accuse strumentali»

Siamo contro la grossa distribuzione». Parte da questa premessa ferma il sindaco di Tirano, Pietro Del Simone. In seguito alle preoccupazioni espresse sul futuro del foro Boario, dove potrebbe insediarsi secondo il Pgt un ipermercato fino a 1.500 metri quadrati (se già esistente ora a Tirano), il sindaco risponde con toni pacati, senza voler fare recriminazioni, ma in modo deciso

TIRANO - «Siamo contro la grossa distribuzione». Parte da questa premessa ferma il sindaco di Tirano, Pietro Del Simone. In seguito alle preoccupazioni espresse dall'ex assessore al Commercio, Stefania Stoppani, e da alcuni commercianti della città sul futuro del foro Boario, dove potrebbe insediarsi secondo il Pgt un ipermercato fino a 1.500 metri quadrati (se già esistente ora a Tirano), il sindaco risponde con toni pacati, senza voler fare recriminazioni, ma in modo deciso. «Non vorrei che l'argomento alimentasse polemiche o falsi allarmismi - afferma -, per cui voglio fare chiarezza una volta per tutte e poi non mi esprimerò più. Quello che è stato detto sul foro Boario mi sembra un po' strumentale, a dire il vero».

Prima, aggiunge, «è uscita la notizia sull'insediamento di Ikea, una boutade di una parte politica. Ora l'ex assessore dice che non vuole visibilità, ma parla di devastanti conseguenze per l'area, paventando una serie di paure che non io ho. Credo che Stoppani non debba insegnarci ciò che già sappiamo».

E aggiunge: «Già nella passata amministrazione ci siamo confrontati con l'Unione commercio, da Enzo Ceciliani a Marino Del Curto allo stesso Pietro Ghisla. La nostra risposta alla grande distribuzione è sempre stata "niet". Abbiamo avuto proposte, per certi versi vantaggiose, ma abbiamo sempre detto di no, perché il commercio della grande distribuzione non è calibrato per la nostra realtà. Siamo convinti, invece, della valorizzazione dei prodotti enogastronomici, di qualità e della presenza dei negozi di vicinato che abbiamo cercato di sostenere finora».

Detto questo il sindaco entra nel dettaglio del foro Boario, la cui riqualificazione è un argomento che l'amministrazione tratterà e che è stato inserito, come piano integrato di intervento (col concorso del privato, dunque) per l'appunto nel Pgt. Uno strumento urbanistico il cui iter «è stato seguito anche da Stoppani quando faceva parte della nostra amministrazione - prosegue -. Si tratta di un'area ex agricola in via di dismissione, dove abbiamo il problema del cemento amianto, si trova all'ingresso di Tirano per cui bisogna sistemarlo. Il foro Boario è stato inserito in un piano integrato che significa che dovrà essere approvato dal consiglio comunale, ma qui, lo ripeto per l'ultimo volta, la previsione di grande distribuzione non c'è».

È vero però che per le attività esistenti (come Iperal) il Pgt prevede che nel caso di un trasferimento al foro Boario si possa aumentare la volumetria da 800 a 1.500 metri quadrati. Ed è qui che i commercianti si allarmano. «Non mi scandalizza che una media distribuzione sia portata al foro Boario, perché ne ha diritto per legge - prosegue il primo cittadino -. A Madonna è malmessa e in una posizione incastrata. E poi non è detto che sarà Iperal ad insediarsi al foro Boario. Si discuterà con chi lo acquisterà e l'iter sarà complesso. Poi il ragionamento si inserisce in un contesto più ampio che prevede lo spostamento del ponte del foro Boario più a valle, la realizzazione della palestra per le scuole, la sistemazione dello slargo di via giustizia, che canalizza la strada che scende da via Porta Milanese, che avrà una dimensione nuova con verde e parcheggi».

Del Simone dice che si devono «realizzare economie», perché così com'è foro Boario «non rende niente», «mi sembra che tutti critichino senza proposte. Sono fuori luogo questi allarmismi».

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