Gianola nega e si difende
"Vittima di un millantatore"

Il direttore generale dell'azienda ospedaliera di Sondrio
interrogato dal Gip a San Vittore: "Tutte falsità"

SONDRIO - Ha risposto alle domande formulate dal gip e dal pm nell'interrogatorio di garanzia «ribadendo di essere totalmente estraneo alla vicenda che, proprio malgrado, lo vede coinvolto».
«Il dottor Luigi Gianola ha evidenziato di essere stato vittima di un millantatore che ha approfittato di sporadici rapporti di conoscenza a fini personali e per il proprio esclusivo vantaggio. Confida nell'operato della magistratura e si augura che, presto, possa essere fatta chiarezza in questa vicenda nella quale egli ha operato, come sempre, nell'esclusivo e solo interesse della Azienda che dirige».

Così la nota ufficiale diramata ieri dagli  avvocati del direttore generale dell'azienda ospedaliera di Valtellina e Valchiavenna, arrestato martedì mattina all'alba nella sua abitazione di Colico dai funzionari della Dia di Milano con l'accusa di corruzione.

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