Super chiusa, ora è caos
sulla strada per Aprica

Ore di tensione ieri sulla statale 39 del passo di Aprica. Appena aperto ai mezzi pesanti e subito forti problemi di traffico. Il primo giorno di sperimentazione della via alternativa per raggiungere le altre province e il nord Italia dalla Valtellina ha vissuto momenti di vero panico in alcune ore della giornata

APRICAOre di tensione ieri sulla statale 39 del passo di Aprica. Appena aperto ai mezzi pesanti e subito forti problemi di traffico.

Il primo giorno di sperimentazione della via alternativa per raggiungere le altre province e il nord Italia dalla Valtellina ha vissuto momenti di vero panico in alcune ore della giornata. In particolare nel primo pomeriggio quando si sono incontrati e incastrati diversi camion, tir o pullman nei primi chilometri della statale - fra Tresenda di Teglio e Motta - e negli ultimi chilometri prima di Edolo.

Migliore, invece, la situazione prima e dopo l'abitato di Aprica dove la statale è più ampia.

Motivo di questa situazione la decisione dell'Anas di consentire il transito dei mezzi pesanti fino alle 44 tonnellate, in alternativa alla provinciale 72 del lago.

I punti più delicati si sono concentrati fra Tresenda e Motta come detto, dove ci sono le due gallerie all'inizio della statale del passo e il tanto contestato arco militare che, già in condizioni normali, mette in difficoltà gli autotrasportatori stranieri che devono bloccare il tir, scendere per "verificare" le misure ed evitare di non urtare con il tetto del camion sull'arco, risalire e riprendere la corsa. Ebbene ieri, in quel punto, nel primo pomeriggio si sono incrociati nello stesso momento un tir proveniente dall'Austria, una decina di auto, un pullman e un camion sul cui rimorchio stava trasportando un pulmino. Insomma un cocktail esplosivo che ha messo a dura prova la pazienza di chi era al volante. Il risultato? Circa 40 minuti per raggiungere Tresenda da Aprica a causa di fila e rallentamenti. La situazione è peggiorata qualche minuto dopo quando c'è stata la chiusura momentanea - per circa mezz'ora - della statale 39 per consentire la posa di jersey poco prima del bivio di Stazzona nel lato a valle della strada.

Un provvedimento motivato dalla necessità di direzionare il traffico verso il centro della strada e non sui bordi, dove la tenuta dei margini della carreggiata potrebbe dare qualche problema di tenuta.

Una situazione di vera emergenza, dunque, su più fronti fra gallerie che rischiano di crollare (Monte Piazzo) e strade (ss. 39) che devono sorbirsi un traffico - e soprattutto - un carico eccezionale.

Ingorghi, quindi, anche sul versante bresciano dove, però, le strettoie più pericolose sono state eliminate con la realizzazione di gallerie. Tranquilla, invece, la viabilità in centro Aprica dove, pure, i cittadini hanno assistito ad un viavai costante di camion per tutta la giornata. E se queste sono le premesse, sarà un mese di passione sulla statale di Aprica.

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