Banca popolare di Sondrio: utile da record

Risultati 2023 Crescita dell’83,5% rispetto all’anno precedente

Un utile netto di 461,2 milioni di euro in aumento dell’83,5% rispetto all’anno precedente e soprattutto il migliore di sempre. Risultati record per la Banca popolare di Sondrio.

Ad esaminare ed approvare i dati preliminari consolidati economici e patrimoniali dell’esercizio 2023 è stato ieri il consiglio di amministrazione dell’istituto di piazza Garibaldi, presieduto dall’avvocato Francesco Venosta. Il cda oltre ad un utile mai così alto ha anche deciso il rialzo del payout ratio al 55%, rispetto al 50% previsto dal Piano strategico, per un monte dividendi di circa 254 milioni, e un dividendo unitario di 0,56 euro.

«L’attività del quarto trimestre ha rafforzato il trend positivo dei mesi precedenti, permettendoci di conseguire complessivamente 461,2 milioni di utile netto, il più alto mai registrato in oltre 150 anni di storia»

«Abbiamo archiviato il 2023 con ottimi risultati - commenta Mario Alberto Pedranzini, consigliere delegato e direttore generale di Banca Popolare di Sondrio -. L’attività del quarto trimestre ha rafforzato il trend positivo dei mesi precedenti, permettendoci di conseguire complessivamente 461,2 milioni di utile netto, il più alto mai registrato in oltre 150 anni di storia, quindi di proporre un raddoppio del dividendo per azione. Il rilevante incremento dell’attività bancaria caratteristica, garanzia di solidità dei risultati, è sostenuto da una rete commerciale in crescita, sempre prossima alla clientela, e da strutture centrali su cui continuiamo a investire per lo sviluppo delle competenze e delle dotazioni tecnologiche, a supporto dell’innovazione».

I risultati record testimoniano la capacità del Gruppo Banca Popolare di Sondrio di sapersi adattare con successo ai mutevoli contesti di riferimento, azionando opportunamente le leve operative identificate, a suo tempo, con l’elaborazione del Piano Industriale 2022-2025 “Next Step”. «La crescita dell’attività caratteristica, che incorpora la diversificazione del business – ancora Pedranzini -, alimenta i risultati e conferisce valore strutturale al buon andamento del titolo, che negli ultimi mesi è stato oggetto di particolare apprezzamento del mercato. Proseguiremo nel nostro percorso di sviluppo, convinti di poter generare ancor più valore tramite la crescita del business commissionale, l’espansione nel nord-est del Paese, il sostegno alle imprese italiane, in specie quelle che operando nei mercati internazionali sono in grado di trarre vantaggio pure dai nuovi contesti, compresi gli equilibri geopolitici. Con forza e determinazione innoviamo per adeguarci al cambiamento, gestire le sfide del nostro tempo, così da soddisfare le aspettative di clienti, azionisti e comunità di riferimento, per interpretare e soddisfare i bisogni di coloro che a ogni livello le popolano».

Il risultato netto di periodo, come sottolineato da Pedranzini, riflette il forte balzo dell’attività bancaria caratteristica i cui proventi si attestano a 1.340 milioni di euro (+26,2% rispetto al 31 dicembre 2022). Contribuisce al risultato complessivo pure il significativo apporto derivante dalle attività finanziarie per 123 milioni.

Tutte con il segno più la raccolta diretta da clientela che risulta pari a 42.393 milioni, (+1,5% rispetto a fine 2022; +6,9% rispetto a fine settembre); quella indiretta, pari a 46.319 milioni (+18,6% rispetto a fine 2022) e la raccolta assicurativa che ammonta a 2.067 milioni (+5,6%). I finanziamenti verso clientela sono pari a 34.480 milioni con un incremento del +4,4% rispetto ai 33.020 milioni di fine 2022.

Positivo, infine, il contributo apportato al risultato netto di Gruppo da parte delle società controllate e collegate. Di particolare rilievo i risultati economici conseguiti da BpS Suisse e Factorit che ammontano complessivamente a 61,5 milioni a fronte degli 41,6 milioni del periodo di confronto (+47,8%).

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