Raccolta viveri
a favore dei profughi
Iniziativa della Cri

Solidarietà Si terranno sabato nei punti vendita Iperal in valle a Sondrio, Bianzone, Rogolo, Prata Morbegno, Fuentes-Piantedo e Castione Andevenno

Raccolta viveri a favore dei profughi Iniziativa della Cri
Tirano, la raccolta viveri per l'Ucraina delle famiglie del Giardino d'infanzia

«La proposta ci è stata fatta, direttamente, dal Gruppo Iperal e noi, l’abbiamo subito accolta con favore, perché in questa fase abbiamo veramente molto bisogno di viveri per poter supportare i profughi ucraini ospiti in provincia di Sondrio».

A sottolinearlo sono Giuliana Gualteroni e Stefano Ciapponi, rispettivamente, presidenti del Comitato locale di Sondrio e di quello di Morbegno, della Croce Rossa Italiana, in riferimento alla raccolta viveri per l’Emergenza profughi dell’Ucraina in programma, per questo sabato, nei punti vendita Iperal di Bianzone, Sondrio, Castione Andevenno, Morbegno, Rogolo, Fuentes-Piantedo e Prata Camportaccio.

In tutti questi iper store saranno presenti i volontari della Croce Rossa del mandamento di appartenenza, per gestire la raccolta viveri destinati alle famiglie ucraine ospiti sul nostro territorio, a partire da quelle assistite, proprio, dalla Croce Rossa locale.

«Attraverso il nostro Comitato sono giunte in Bassa Valtellina e in Valchiavenna una decina di famiglie di esuli - precisa Stefano Ciapponi -, sia ospiti di loro parenti o amici, sia della comunità locale. E, sicuramente, il fatto di poterle supportare anche con una dotazione di viveri, freschi e a lunga conservazione, è importante, per cui ben venga questa raccolta viveri che, ribadiamo, non verranno inviati al confine, con destinazione Ucraina, perché, per questo, la Croce Rossa, ha già aperto altri canali tramite una raccolta fondi attivata a livello nazionale».

Già ospitate 283 persone

C’è, tuttavia, ora, anche una dimensione locale che sta venendo avanti, con forza, se solo si pensa che a martedì erano 283 i profughi censiti dalla Questura, in provincia di Sondrio, di cui 96 minori, numeri, fra l’altro, in continuo divenire.

«Noi già ospitiamo 11 profughi nel nostro centro Cri di Nigola, a Chiuro - precisa Giuliana Gualteroni -, destinati ad arrivare, a breve, a 20, ma, sempre a noi fanno riferimento, per i viveri, anche altri profughi ospitati a Sondrio e nel circondario. Solo ieri (martedì, ndr), sono giunti in sede, a chiederci supporto, 12 profughi, sette di stanza a Sondrio, presso amici, e cinque a Teglio. Abbiamo consegnato loro il nostro pacco viveri, molto consistente, però, con prodotti a lunga scadenza, che non bastano».

Con fondi propri, della Cri, i volontari, li riforniscono, quindi, anche di freschi, come frutta, verdura, carne, formaggi, pesce, in modo da consentire un’alimentazione adeguata, ma, per questo, occorre disporre anche di un fondo cassa non, propriamente, infinito.

L’invito a donare

Di qui l’invito a donare, pro emergenza Ucraina, che giunge dalla Cri di Sondrio, attraverso i conti correnti aperti presso le banche locali, con Iban IT88K052161101000 0004446854, per il Credito Valtellinese, e IT35B03069 11010100000011160, per Banca Intesa San Paolo.

«Dobbiamo comprare anche tanti prodotti per bambini, che, magari, nei nostri pacchi standard sono presenti, ma non in modo massiccio - ricorda Gualteroni -, per questa caldeggiamo anche una generosità attraverso la raccolta fondi locale, perché ci permette di garantire un’assistenza più completa ai profughi almeno fintanto che non sono dotati dei permessi di soggiorno che permettano, loro, di lavorare».

In atto, ricordiamolo, da parte della Croce Rossa, Comitati di Sondrio e Morbegno, è anche la raccolta di prodotti medicali, non farmaci, scattata nelle farmacie locali e che, si concluderà, entro il prossimo 20 aprile.

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