«Pronto soccorso,
Scelta obbligata»

Chiavenna «L’esternalizzazione notturna necessaria per consentire i riposi ai medici in servizio» spiega l’Asst

«Pronto soccorso, Scelta obbligata»
Per il pronto soccorso di Chiavenna arriva l’esternalizazione in orario notturno

«L’esternalizzazione, di notte, del Pronto soccorso di Chiavenna è stata, come tante altre, purtroppo, una scelta obbligata dalla necessità di assicurare il giusto riposo ai pochi medici (due soli, nda) di Asst in servizio. Anche perché i concorsi banditi non hanno dato frutto, né per il Pronto soccorso, né per altre branche, in special modo l’anestesia e rianimazione e la radiologia, dove abbiamo le maggiori difficoltà», ha spiegato l’Asst.

E scoperture in altre branche, probabilmente, sono da mettere in conto, considerato che è di giovedì anche la determina con la quale sono state accolte le dimissioni volontarie dal servizio di Ciro Sportelli, 66 anni a dicembre, da sei anni alla guida dell’Ostetricia e Ginecologia di Asst Valtellina e Alto Lario, e che è ormai prossimo alla pensione.

Coperta corta

«Lascerà dal 16 dicembre prossimo e, va da se, dovremo fare i conti con un’altra branca, quella dell’Ostetricia e Ginecologia, in difficoltà per effetto di carenza di ginecologi in grado di assicurare copertura a tutti i presidi aziendali, da Sondalo a Chiavenna». Ginecologi che mancano a tutti i livelli, persino nazionale, perché ormai questa branca così esposta ai rischi di denunce da parte dei pazienti o dei loro familiari, è sempre meno scelta dagli specializzandi.

Coperta corta, è noto, quindi, a tutti o quasi, i livelli, al punto che diventa persino difficile trovare supporto da parte di esterni.

Le prospettive

Non a caso, Asst Valtellina e Alto Lario, per assicurarsi la copertura del turno notturno, dalle 20 alle 8, del Pronto soccorso di Chiavenna, che ha nell’inossidabile Carlo Marolda il suo responsabile e in Salvatore Giuffr id a , l’unico medico in staff, ha chiesto il supporto alla cooperativa Med Right, di Milano, che già assicura la copertura dell’intero servizio al Morelli di Sondalo. Diversamente, trovare una soluzione sarebbe stato parecchio impegnativo.

La Med Right, infatti, è già attiva dal 1° ottobre 2021 su Sondalo, per un complessivo di 12 mesi prorogabili e per un corrispettivo di 766mila euro, anche se, a budget, complessivamente, Asst, a scopo cautelativo, aveva già messo 4 milioni e 366mila euro, nell’eventualità di dover prorogare il servizio.

Per cui, da questa dotazione ha attinto per coprire i quattro mesi in cui, dal 1° giugno al 30 settembre, la cooperativa è chiamata a prestare servizio, a Chiavenna. Si parla di 130.185 euro, Iva a parte, stanziati che potrebbero lievitare nel caso in cui sia necessario prorogare l’esternalizzazione. Una misura che impatta,sul sistema sanitario valchiavennasco, nella misura in cui rende l’idea del tracollo in atto.

Perché il Pronto soccorso era vissuto, da chi ci lavora e dai valchiavennaschi, come l’ultimo baluardo eretto a protezione di un ospedale, parecchio svuotato, negli anni, per cui, ora, digerire la sua parziale esternalizzazione non risulta facile. Questo senza nulla togliere alle capacità dei medici subentranti.

Asst ha emesso anche una procedura di gara per assicurare la guardia medica anestesiologica in reperibilità notturna, il sabato, la domenica e nei festivi, sempre al Pronto soccorso di Chiavenna e nei blocchi operatori di Sondrio e Sondalo, qui, dalle 8 alle 16, tenendo presente che dal concorso del 27 aprile, su sette iscritti, solo uno ha potuto essere assunto, perché per quattro specializzandi non si potrà procedere prima di novembre-dicembre. Procedura di gara aperta anche per coprire la guardia radiologica diurna feriale, dalle 8 alle 16, sempre a Chiavenna.

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