Ponte vietato ai camion e pericoloso  «A Samolaco non ne possiamo più»
Divieto per i mezzi pesanti che però, a quanto pare, in qualche caso passano comunque

Ponte vietato ai camion e pericoloso

«A Samolaco non ne possiamo più»

Viadotto di San Pietro, serve una ristrutturazione urgente, poi la bretella verso Gordona. Il sindaco: «Mi risulta che le opere siano state finanziate dalla Provincia, ma ora solo silenzio»

«La situazione del ponte è insostenibile». Lancia l’allarme il sindaco di Samolaco, Michele Rossi, sulla situazione, per la verità sotto gli occhi di tutti, in cui si trova il ponte di San Pietro, lungo la Provinciale Trivulzia. Posto al termine del “Tiro dei Polli”, come è conosciuto da tutti i valchiavennaschi il lungo rettilineo che collega Gordona a Samolaco, il ponte attualmente risulta transitabile solo dalle automobili.

Divieto per i mezzi pesanti, che, però, a quanto pare in qualche caso passano comunque: «Per questo problema ci vorrebbero controlli continui – spiega Rossi – che però ovviamente non sono possibili. Da un lato abbiamo un ponte non transitabile dai camion sulla strada che conduce all’area industriale comprensoriale e dall’altra un sottopassaggio nuovo, a Novate Mezzola, che dovrebbe convogliare proprio su questa strada il traffico pesante». Con il risultato che i camion o continuano a passare dalla Statale 36, strettoia del Pozzo di Riva compresa, ricollegandosi all’area industriale più a monte, oppure percorrono il sottopassaggio e imboccano la Trivulzia. E arrivati a Samolaco sono costretti a violare il divieto di passaggio sul ponte.

«Abbiamo una doppia situazione di pericolo – continua il sindaco – perché come si è visto il ponte, decisamente stretto, è molto spesso teatro di incidenti più o meno gravi». Problemi di sicurezza che si vanno a sommare a quelli evidenziati nei mesi scorsi da alcuni cittadini che abitano sulla Trivulzia tra Gordona e Samolaco. Problemi, in questo caso, legati alla velocità eccessiva dei mezzi. «Inoltre - continua Rossi - il divieto di transito dei camion evidenzia il fatto che ci siano problemi dal punto di vista della sicurezza della struttura. In questo senso non escludiamo a breve di far effettuare una perizia per valutarne lo stato. Quando passano i mezzi stando sotto il ponte c’è di che aver paura». Come se ne esce? Gli interventi qui dovrebbero essere due. Uno di ristrutturazione del ponte e uno, decisamente più importante, riguardante la realizzazione della nuova bretella Samolaco-Gordona che, oltre a tagliar fuori gli abitati della sponda destra della Valchiavenna, eviterebbe il passaggio dei mezzi sul manufatto.

«A me risultava che entrambe le opere fossero finanziate dalla Provincia di Sondrio con fondi già reperiti e progetti approvati. I vertici dell’amministrazione provinciale ne parlavano già due anni fa, ma poi non se ne è saputo più nulla. Nei prossimi giorni approfondiremo la questione».

Almeno per quanto riguarda la bretella nel 2013 arrivò l’approvazione del progetto esecutivo e lo stanziamento, sei milioni di euro complessivi e due per il primo lotto tra il Ponte Nave e il Ponte di San Pietro. Con una previsione di inizio dei lavori fissata al primo trimestre 2014 e la conclusione a fine anno. I cantieri, però, ancora non si sono visti. Stessa situazione per i promessi interventi, questa volta in capo ad Anas, riguardanti l’allargamento del Pozzo di Riva, che seppure sulla Statale 36 ha effetti su tutta la viabilità del fondovalle chiavennasco. Anche in questo caso si parla di soldi disponibili, 500 mila euro, con rassicurazioni arrivate ancora nel maggio scorso, ma niente ruspe per il momento.


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