Pioggia e nevicate
Siccità interrotta
ma non basta ancora

MeteoAnche 40 centimetri in Valle Spluga Tra i dieci e venti centimetri a Livigno e Bormio Oggi previste altre precipitazioni ma più in quota

Pioggia e nevicate Siccità interrotta ma non basta ancora
Così si prsentava ieri mattina Montespluga a 1.908 metri di altitudine
(Foto di foto Gabriele Nonini)

La neve dominante bianca in quota, il verde brillante, tipicamente primaverile, nel fondovalle.

Così si presentava ieri il paesaggio valtellinese e valchiavennasco. In tema di precipitazioni nevose è la Valle Spluga quella che ha dato di più registrando, fra la notte di sabato e la mattinata di ieri dai 30 ai 40 centimetri di neve fresca, dai 1.880 metri di Motta bassa fino a quota 2mila ed oltre.

Sale l’Adda

Discreto apporto nevoso anche alle quote più alte della Valmalenco, mentre sulle Orobie e in Alta Valtellina, nel comprensorio di Bormio e di Livigno, non si è andati oltre i 10-20 centimetri di neve scesa nottetempo.

Un evento insolito, non unico, perché anche in passato nevicate si sono registrate anche nel fondovalle fra il 24 e il 25 aprile, però la cosa assume il connotato dell’evento particolarmente eccezionale in un inverno caratterizzato da una siccità senza pari. Tant’è che a pioggia scesa nelle ultime 48 ore, da tutti attesa e benedetta, ha subito dato linfa alla natura del fondovalle e dei versanti al punto che ieri mattina il risveglio è stato per i residenti alle quote medio basso, verde intenso.

Quello tipico primaverile delle prime fioriture che abbaglia tanto è sgargiante e che rende l’idea del risveglio della vegetazione. Certo, anche se discreto, l’apporto della pioggia non può dirsi risolutivo di tutti i problemi legati all’aridità accumulatasi nei mesi, ma un contributo queste precipitazioni primaverili, lo hanno dato in termini di rigoglio generale della natura.

Anche rispetto alla pioggia ne è scesa di più in Valchiavenna con una punta di 56 millimetri nelle 48 ore registrata alla stazione Arpa di Gordona, a 1362 metri e di 54 millimetri registrati alla stazione Arpa del lago del Truzzo, a quota 2064, in Val San Giacomo. Tutti valori riferiti all’alba di ieri, fra le 4 e le 5 del mattino, quando, alle quote più basse, al Fuentes di Gera Lario dove l’Adda la fa da padrone i millimetri accumulati erano 26 e questo era il valore dominante, in tutta la Valtellina.

Basse anche le temperature, per il periodo «non oltre i 5° questa mattina (ieri, nda), alle 11, a Mottaletta di Isola, dove vivo - ci ha detto Alessandro Volpi, che da Brescia si è trasferito nella terra natale della madre, in alta Valle Spluga - dove alle 11, il paese era ricoperto di neve, po, piano piano portata via dalla pioggia».

Pericolo valanghe

Discreto apporto nevoso a Montespluga, ieri mattina, intorno ai 20 centimetri, 38 centimetri a Motta Bassa, a 1.880 metri, 40 al Lago del Truzzo, a 2064 metri, a San Giacomo Filippo. A quota 2040, dell’Alpe Oro, a Chiesa in Valmalenco, 27 i cm scesi, e, più su, all’Alpe Palù, a 2151 metri, 37.

Anche oggi, nevicate sono possibili sopra i 1.900 metri, con minime in calo e massime in lieve aumento, mentre, domani, il limite della neve sale a 2mila metri. Il pericolo valanghe è alto, 3 marcato sulle Retiche centrali ed occidentali, e in aumento da 2 a 3 marcato sulle Retiche orientali, l’Adamello, e le Orobie centrali.

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