Per Rezia Cantat i fondi Interreg

non sono per nulla scontati

Il comitato transfrontaliero non si è fatto sentire e così la rassegna di Piuro potrebbe dover fare a meno del prezioso contributo

Per Rezia Cantat i fondi Interreg non sono per nulla scontati
La rassegna corale porterà in valle migliaia di persone

Rezia Cantat dovrà probabilmente fare a meno del contributo dei fondi Interreg. Problemi di tempi, a quanto pare visto che la risposta da parte del comitato che valuta le domande arrivate per quanto riguarda i progetti a 36 mesi presentati dai soggetti transfrontalieri tarda ad arrivare.

Attesa per fine autunno, poi per inizio primavera, la “graduatoria” dei progetti finanziati arriverà a fine maggio o all’inizio di giugno, a quanto pare. Troppo tardi per la rassegna della coralità che si terrà a Piuro e Chiavenna tra l’8 e il 10 del mese di giugno.

A metà aprile sono arrivate le decisioni del comitato transfrontaliero sui progetti a 18 mesi. Cose che però non riguardano né la Valchiavenna né, tanto meno, la rassegna corale più attesa. Una manifestazione che si annuncia come enorme, almeno a giudicare dai numeri. Quelli sicuri relativi ai circa 4000 coristi partecipanti e a quelli stimati relativi alle presenze di spettatori. Si parla di un afflusso di almeno 10 mila persone tra accompagnatori dei coristi, appassionati e curiosi che prenderanno a “pretesto” la rassegna per una visita alla valle.

«Credo che sia difficile a questo punto che venga finanziato un progetto con tempi cosi ristretti – spiega il sindaco di Piuro e capofila per la parte italiana Omar Iacomella - . In questa fase di incertezza, comunque, non siamo stati fermi, prendendo le dovute contromisure». Il festival, insomma, non è a rischio. La tenuta del programma è garantita dai fondi messi a disposizione dagli enti locali. Valchiavennaschi e svizzeri.

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