Pasqua di mobilitazione
per gli incendi

Interventi Siccità e vento hanno favorito la nascita d roghi in Valchiavenna, a Oga e sui vigneti alla Sassella

Pasqua di mobilitazione per gli incendi
Splughetta di Campodolcino: le fiamme si sono sviluppate in una zona impervia

Giornata di super lavoro, quella di Pasqua, per i Vigili del fuoco permanenti e volontari dei distaccamenti e dei gruppi della nostra provincia, impegnati su più roghi divampati nei boschi, dalla Valchiavenna, Splughetta di Campodolcino, in particolare, all’Alta Valle, a Oga di Valdisotto, passando per i vigneti della Sassella, a Sondrio. Ed è stato necessario intervenire, ancora, per i permanenti e volontari di stanza a Morbegno e Mese, con due squadre, anche sull’incendio divampato ad Olgiasca, nella giornata di sabato, e riattivatosi, di nuovo domenica.

La prima chiamata, alle 8.15 di domenica, è stata proprio per supportare le attività di spegnimento su Olgiasca, con seconda “call”, per Morbegno e Mese, avvenuta alle 16.20. Operazioni di spegnimento rese difficoltose, come tutte, quelle di Pasqua, dal vento che è spirato incessante, alimentando, i roghi, e rendendo difficoltose le attività di spegnimento via terra e via aria.

Campodolcino

Seconda mobilitazione dei Vigili del fuoco, poi, sempre domenica, alle 8.47, quando, alcune persone di stanza a Splughetta di Campodolcino, il primo nucleo, che si incontra lungo la carrozzabile per Starleggia, hanno lanciato l’allarme incendio nel bosco sottostante la località.

Pochi tornanti sotto l’abitato, infatti, nel folto del bosco, e nelle adiacenze del sentiero che, partendo dall’Acqua Merla, raggiunge Starleggia, il sottobosco ha cominciato a “macerare” allargandosi verso un tratto scosceso e impervio.

Provvidenziale, anche qui, il tempestivo intervento dei gruppi volontari di Campodolcino, guidati da Luca Albiniano, e di Madesimo, guidati da Stefano Vavassori, che, subito mobilitati, hanno tentato in tutti i modi di arginare il rogo con le pale, cioè scavando a mano una sorta di vallo nella terra, in modo da circoscrivere ed evitare l’allargamento dell’incendio. Un’operazione che si sarebbe rivelata fondamentale in circostanze normali, ma che di fronte all’aridità eccezionale del terreno in questo periodo, non ha sortito alcun effetto.

Ergo, si è dovuto ricorrere all’acqua, predisponendo circa 320 metri di tubi con partenza dal parcheggio di Splughetta dove si potevano posizionare i mezzi dei soccorritori. Un lavoraccio, che ha impegnato moltissimo gli uomini sul campo, coadiuvati anche dai volontari dell’Anticendio boschivo della Comunità montana Valchiavenna, fino a quando, intorno alle 15, l’area impervia ha potuto ritenersi bonificata, con soddisfazione anche dei frequentatori del borgo panoramico.

Alta Valle

Il tutto mentre dall’altro capo della provincia, a Oga di Valdisotto, i Vigili del fuoco del posto domenica alle 11.20 sono dovuti tornare in zona Forte di Oga, dove l’incendio divampato il giorno prima, è tornato a “correre”. Anche qui, operazioni condotte da terra, perché l’elicottero regionale era molto impegnato altrove, con consegna dello scenario nel pomeriggio ai volontari della Protezione civile locale, che hanno ultimato la bonifica. Mentre intorno alle 16 c’è stato un altro allarme incendio a Oga, ma più in basso, in un bosco adiacente ad alcuni condomini in via dei Cavalli, dove i residenti hanno visto alzarsi le fiamme e si sono subito dati da fare per spegnerle con un estintore e chiamando rinforzi. Il tempestivo intervento è stato provvidenziale, perché alla fine sono stati coinvolti nell’incendio solo 10 mq di terreno e le abitazioni non sono rimaste coinvolte.

Infine, alle 12.50 di domenica, altra chiamata in zona Sassella, per i Vigili del fuoco di Sondrio. Un rogo si era sviluppato nei vigneti fra Triasso e Sant’Anna, prontamente controllato.

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