Orgoglio Avis
Più forti del Covid
tante le donazioni

I risultati 2021Bene soprattutto sul fronte del sangue

Orgoglio Avis Più forti del Covid tante le donazioni
Lo scorso anno, nonostante il Covid “mordesse” ancora, l’Avis è riuscita a recuperare buona parte del gap prodottosi fra il 2020 e il 2019
(Foto di foto archivio)

Non è stato facile, neppure per gli avisini, continuare a donare sangue e plasma in piena emergenza Covid, eppure ce l’hanno fatta. Insieme, le nove Avis comunali di Bormio, Caspoggio, Chiavenna, Lanzada, Livigno, Morbegno, Poggiridenti, Sondalo e Sondrio hanno totalizzato, nel 2021, 13.812 donazioni, contro le 12.909 del 2020, l’anno orribilis dal punto di vista pandemico, e le 14.631 del 2019. In pratica lo scorso anno, nonostante il Covid “mordesse” ancora, sono riusciti a recuperare buona parte del gap prodottosi fra il 2020 e il 2019, quando le donazioni in meno erano state 1.722. Fra il 2021 e il 2020 il recupero è stato quindi di 903 donazioni e di ciò Eros Rodigari, dal 14 giugno dello scorso anno presidente dell’Avis provinciale di Sondrio, va orgoglioso.

«Non è stato semplice continuare a donare in piena emergenza Covid - assicura -, però nonostante tutto, grazie al supporto di Asst Valtellina e Alto Lario e della direttrice del Simt (Servizio immunotrasfusionale) Paola Lanzini, siamo riusciti ad assicurare parecchie sedute persino nel 2020. E il calo che c’è stato era del tutto fisiologico, perché legato al ridursi delle sedute di donazione per la necessità di assicurare il distanziamento fra un donatore e l’altro. Però la cosa bella è che già lo scorso anno abbiamo recuperato molto bene soprattutto sulla donazione di sangue».

È su quest’ultimo, infatti, che il recupero è stato maggiore, con 10.725 donazioni effettuate, nel 2021, sulle 9.597 del 2020 (11.020 nel 2019), mentre sul plasma c’è stata una leggera flessione, perché si è passati da 3.312 donazioni nel 2020 a 3.087 nel 2021 (3.611 nel 2019).

Più impegnativa

«La donazione di plasma è più impegnativa, è noto - ricorda Rodigari -, e si effettua solo nei centri di raccolta di Sondrio e Sondalo, perché a Chiavenna si raccoglie solo sangue e, a questo riguardo, sarebbe molto importante poter contare su qualche seduta in più nella città del Mera, perché i donatori sono disponibilissimi, però purtroppo possono donare meno di altri perché non hanno sedute sufficienti».

L’indice di donazione di Chiavenna è, infatti, il più basso della provincia di Sondrio, con meno di una donazione all’anno, precisamente 0,99, da parte dei suoi 1.130 donatori (1.122, infatti, le donazioni, nel 2021), mentre il record è detenuto dall’Avis di Morbegno, con più di due donazioni all’anno per socio, precisamente 2,12, per un totale di 2.977 donazioni da parte di 1.405 donatori. Alto anche l’indice di donazione di Caspoggio, 1,94, con 625 donazioni per 322 donatori, e alto anche quello di Poggiridenti, 1,79, con 533 donazioni per 297 donatori.

Buono anche l’indice di Sondrio, 1,72, con 4.735 donazioni da parte di 2.753 donatori. Le Avis di Sondrio e di Morbegno sono anche quelle che più si rendono disponibili nella donazione di plasma, con 1.227 donazioni a Sondrio, e 839 a Morbegno, segue Bormio con 246, Sondalo con 190, e Caspoggio con 183, poi per tutte le altre Avis i numeri sono in calando.

E interessante è anche notare come a donare il plasma siano, in stragrande maggioranza, le donne, il 68% del totale, mentre il restante 32% è in capo agli uomini (tenendo presente che le donatrici totali sono 3.278 e i donatori 4.974). Le percentuali, si invertono sul sangue, con un 24% di donatrici e un 76% di donatori.

Sono pazienti

«Le donatrici sono più pazienti - assicura Eros Rodigari, presidente Avis provinciale - e si sottopongono, di buon grado alla lunga seduta di donazione del plasma, oltretutto per loro consigliata perché si trattiene solo una componente del sangue che, per il resto, viene del tutto restituito alla donatrice, con beneficio della medesima laddove si trovi in età fertile».

Molto alto, infine, l’indice di penetrazione dei soci donatori sulla popolazione in età di donazione, dai 18 ai 65 anni, della provincia di Sondrio (110.108 persone), pari a 7,49. «Il più alto di tutta la Lombardia, dopo Lodi - assicura Rodigari -. Abbiamo 8.252 donatori, dei quali 753 del gruppo 0 negativo, il sangue universale, ricercatissimo perché può essere donato a tutti, indistintamente, infatti, è quello in dotazione a tutte le ambulanze».

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