No alle Olimpiadi, Poschiavo delusa: «Ci contavamo»

Regione e Comune sorpresi dalla votazione. Lardi: «Ripartiamo dal nostro sì per rilanciare il turismo».

No alle Olimpiadi, Poschiavo delusa: «Ci contavamo»
Sankt Moritz

Non è solo una questione strettamente legata alla ricettività. No, per Poschiavo in particolare, le Olimpiadi sfumate sono un’opportunità persa anche e soprattutto per il settore artigianale. «Nuove occasioni di lavoro per la nostra valle che avrebbero potuto incrementare il Pil e i posti di lavoro. Un vero peccato».

Orlando Lardi, nella duplice veste di presidente della Regione Bernina (ente che potrebbe essere paragonato alla nostra Provincia) e capo dipartimento del settore turismo in comune a Poschiavo (in pratica, il nostro assessorato) commenta a denti stretti la clamorosa e definitiva bocciatura del progetto Olimpiadi, ritenuto dal popolo grigionese troppo invasivo.

Un approccio “hard” rispetto a una strategia turistica che privilegia l’aspetto “slow” e quindi “soft” della montagna. Un vivere lento - dove la privacy regna sovrana - che mal si concilia con le infrastrutture che i Giochi olimpici comporterebbero. «Certo non mi sarei mai aspettato la sonora bocciatura giunta da alcune località come Pontresina, Davos e soprattutto Sankt Moritz che sta ospitando i Mondiali di sci», ammette Lardi che aggiunge: «Il sì espresso da Poschiavo, deve essere da stimolo per noi, per interrogarci sulle strategie future e soprattutto per fare meglio. Nel turismo, Poschiavo ha dimostrato con i voti di crederci e oggi più che mai sento questa responsabilità sul mio dipartimento».

I distinguo con Brusio

Va comunque detto che dei due Comuni a sud del Bernina solo Poschiavo si è fatta prendere dalla fiamma olimpica, dal momento che Brusio ha invece privilegiato i “no” con il 58,20% dei voti. La destinazione turistica poschiavina è in fase di riorganizzazione radicale. Dopo aver votato una legge ad hoc che consentirà di finanziare il settore con fondi provenienti da aziende e associazioni, la Valposchiavo si appresta ora a varare un nuovo ente che soppianterà l’Etv (Ente Turistico Valposchiavo) con “Valposchiavo turismo”. La società avrà al vertice due comitati: uno (ristretto) con compiti strettamente operativi e un altro più strategico in cui saranno rappresentati tutti i soggetti che operano sul territorio e proprio in questi giorni si sta completando la rosa dei partecipanti. «Contiamo entro la fine di aprile - spiega Lardi - di poter arrivare a convocare l’assemblea straordinario dell’Ente Turistico per decretarne lo scioglimento e passare così il testimone al nuovo soggetto».

Alla valle non resta comunque che riflettere sulle possibili strategie per ridare slancio al turismo. «Presto per parlarne, ma di certo posso anticipare che la mountain bike sarà uno dei punti di forza di questa Vallata che da tre anni a questa parte si è impegnata in un progetto di sistemazione di sentieri e di creazione di nuovi tracciati».

© RIPRODUZIONE RISERVATA