Maltempo, stato di emergenza

E a Chiavenna si lavora per il bypass

Ieri il Governo ha deliberato lo stato di emergenza per le province di Sondrio, Como e Varese. Intanto lunedì partono i lavori per la bretella

Maltempo, stato di emergenza E a Chiavenna si lavora per il bypass
La frana caduta a fine luglio sulla statale 37 a Chiavenna

Il Consiglio dei ministri ha deliberato ieri lo stato di emergenza per dodici mesi per gli eventi metereologici nei giorni dal 3 luglio all’8 agosto scorsi nei territori delle province di Como, Sondrio e Varese.

Per i primi interventi è stato disposto uno stanziamento di 3 milioni di euro a valere sul fondo emergenze nazionale. Una bella notizia per la provincia di Sondrio e in paricolare per la Valchiavenna, che con i recenti nubifragi ha pagato il prezzo più alto in termini di danni ambientale e di rischio idrogeologico ai danni della popolazione e dell’ambiente.

«Sono soddisfatto - ha commentato ieri il ministro dello Sviluppo Economico Giancarlo Giorgetti - per la dichiarazione dello stato di emergenza per Como, Varese e Sondrio. Arriva quel giusto sostegno, sul quale mi ero personalmente impegnato, alle popolazioni che hanno subito ingenti danni causati dal maltempo. Ora però è necessario mettere mano a tutte quelle opere necessarie per la prevenzione».

Intanto, partiranno lunedì mattina i lavori di realizzazione del by-pass sulla statale 37 a Chiavenna. In settimana è stato dato da Anas via libera al cantiere che riporterà il doppio senso di marcia sulla statale per il passo del Maloja ad oltre due mesi dal fenomeno alluvionale che, dalla valle del Perandone, ha investito la statale, distruggendo una delle due corsie.

«In questi giorni - spiega il presidente della Comunità montana Davide Trussoni, che segue con un occhio comprensibilmente preoccupato l’evolversi della situazione - Anas ha completato le operazioni riguardanti lo spostamento della rete dei sotto-servizi. Con la giornata di lunedì il cantiere per la realizzazione della bretella dovrebbe partire».

Come ormai noto si tratterà di una bretella a doppio senso di marcia che entrerà nell’alveo del Perandone. Servirà a ripristinare una situazione viabilistica normale, dopo settimane di senso unico regolato da un impianto semaforico, e soprattutto consentirà di iniziare a pensare ai lavori per la sostituzione del ponte sulla statale 37 danneggiato dalla colata detritica del torrente. Tra le frazioni chiavennasche di San Carlo e Campedello.

Il via ai lavori fa un po’ di luce anche sulla tempistica. In queste settimane si è parlato di completamento per la prima decade di settembre, ma anche un po’ ottimisticamente per fine agosto. Cosa impossibile in modo evidente fin da subito. Si parte il 30 agosto e la cosa migliore sembra puntare le proprie fiches sulla metà del mese prossimo: «Prudenzialmente diciamo che ci vorranno due settimane», conclude Trussoni. A quel punto si aprirà l’altra partita. Quella riguardante i lavori di rifacimento del ponte della statale. Lavori che spetteranno, ovviamente, ancora all’Anas.

Al momento è molto difficile fare previsioni sull’inizio di questi lavori. Rimangono i due pronto intervento messi in campo dal Comune nelle ore immediatamente successive agli eventi del 25 luglio e del 4 agosto. Il conto, come noto, è di 200mila euro. L’80 per cento sarà coperto dalla Regione Lombardia. La parte rimanente, cioè 40mila euro, dovrà metterli sul piatto il Comune di Chiavenna secondo quanto approvato mercoledì sera dal consiglio comunale.

Infine. la pista ciclo-pedonale. Finiti i lavori di somma urgenza della Regione nell’alveo del Mera sono iniziati quelli del Comune per il ripristino e la riapertura. Che dovrebbe essere imminente. Rimarrà la chiusura automatica in caso di pioggia per la verifica del comportamento idraulico del fiume Mera.

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