Lega inferocita: basta con i giochetti
Il presidente Flavio Oregioni non è più a capo dell’ente montano

Lega inferocita: basta con i giochetti

Il segretario provinciale del Carroccio prende posizione sulla vicenda della Comunità montana. Romeo: «A una politica che non rispetta i cittadini diciamo basta. Massimo sostegno al sindaco di Piuro, Iacomella».

«Basta coi giochi di palazzo: bisogna concentrare gli sforzi sugli interessi dei cittadini». Dal commissario provinciale della Lega Nord Massimiliano Romeo arriva una presa di posizione netta sulla vicenda della Comunità montana della Valchiavenna. Anche se il presidente della Provincia e sindaco di Chiavenna Luca Della Bitta assicura che non ci sono ragioni politiche alla base dei cambiamenti in corso, il dibattito si accende. Lunedì si è dimesso il presidente Flavio Oregioni per un’incompatibilità con un incarico professionale assunto di recente in provincia di Como, ma l’aspetto principale della discussione sembrerebbe un altro. Si tratta della fine della vicepresidenza di Omar Iacomella, iscritto al Carroccio, il movimento che ha blindato i collegi in vista delle elezioni e ha reso impossibile – mettendo Massimo Sertori alle regionali - una candidatura di successo per Della Bitta. Ipotesi, quest’ultima, che secondo il presidente della Provincia è «pura fantapolitica».

Ma ai leghisti le notizie in arrivo dall’ente comprensoriale non piacciono. «I cittadini sono stanchi di queste manovre di palazzo e di questi giochi di potere - spiega Romeo -. Sappiamo bene che sono portati avanti dai grandi, soliti manovratori, che alla fine hanno in mente altro piuttosto che fare gli interessi dei cittadini. Noi come Lega non solo prendiamo le distanze, ma diciamo basta a una politica che non sta rispettando fino in fondo il proprio ruolo. L’anno scorso è successo con il Bim, ora con la Cm di Chiavenna, domani i grandi manovratori si concentreranno su un altro ente».

Si tratta forse di manovre finalizzate a rendere dura la vita a Massimo Sertori, in pole position per il ruolo di consigliere regionale valtellinese, e magari a determinare la necessità di nominare un’altra persona per quello di sottosegretario alla Montagna? Romeo non dà troppo peso a quest’ipotesi. «Non credo che ci siano dietro questi progetti e mi auguro che non sia così. I territori hanno bisogno di figure credibili. Amministratori capaci, che non hanno niente a che fare con i giochetti di potere e con coloro che li creano. Spesso, al contrario, dietro a queste dinamiche c’è gente che non è mai stata eletta e pretende invece di dettare condizioni sulla Valtellina».

Due giorni fa i vertici provinciali di Forza Italia hanno preso le distanze dai propri iscritti invischiati in queste situazioni, ora tocca alla Lega sottolineare che «questo modo di fare politica non ha più spazio, siamo al canto del cigno. Questo sgambetto non farà altro che rafforzare il nostro aiuto al sindaco e alla comunità di Piuro».


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