L’abbraccio di Chiavenna alla Fracci

«A questo festival auguro lunga vita»

La grande ballerina è stata madrina dell’evento che ha sollevato polemiche

Un pensiero particolare alla Dddance: «Avanti così, avete tutto il nostro appoggio morale».

L’abbraccio di Chiavenna alla Fracci «A questo festival auguro lunga vita»
Carla Fracci, madrina del festival
(Foto di Foto Lisignoli)

La risposta del pubblico non è stata eccezionale. Ma Carla Fracci non ha dubbi: «Questo festival è una grande iniziativa che bisogna portare avanti». Lunedì mattina è stata proprio la madrina del Festival della cultura, dei saperi e dei sapori a soffermarsi sulla valenza della manifestazione ideata da Rodolfo Lattuca. Una tre giorni di eventi che ha portato mostre, concerti e spettacoli nel centro storico di Chiavenna con la partecipazione di Carla Fracci, del marito Beppe Menegatti, della fotografa Lucia Baldini e degli artisti locali Luca Salvadalena, Michele Montemurro e Luca Marazzi, oltre alla scuola di danza Dddance. L’adesione del pubblico non è stata massiccia, anche perché erano presenti in città vari appuntamenti in contemporanea e alcuni spettacoli seguivano di una settimana iniziative simili. Inoltre nelle settimane precedenti si erano registrate delle vivaci polemiche con alcuni amministratori locali. Lattuca, nel presentare l’iniziativa, aveva attaccato l’assessore alla Cultura della Cm Omar Iacomella, “reo” a suo dire di non aver preso in considerazione, e quindi finanziato, il festival e, soprattutto, di avere un conflitto di interessi per il suo ruolo nell’associazione PiuroCultura.

Un pensiero particolare è stato rivolto alla Dddance. «Sappiamo che c’erano molte iniziative nella serata dello spettacolo di danza, ma al di là di questo aspetto abbiamo applaudito uno show importante, preparato da insegnanti molto brave. Vorrei lasciare un incitamento anche le ragazze per il lavoro che hanno costruito con i loro sogni. Il nostro appoggio, morale e culturale, è ben presente».

Rodolfo Lattuca ha rilevato con dispiacere che «agli eventi gli enti locali non si sono proprio visti: dopo un’iniziale fase di collaborazione si è alzato un muro nei nostri confronti». «Ma io spero – ha aggiunto – che in futuro le cose cambino». Un’aspettativa condivisa da Carla Fracci. «Spero che si possano unire le forze e che per le prossime edizioni siano maggiormente coinvolte la città e le autorità».

Secondo Omar Iacomella la situazione potrà cambiare si ci sarà una reale unità d’intenti. «Tutto ciò che fa bene alla Valchiavenna è gradito, ma noi non abbiamo visto documenti ufficiali e questo spiega i problemi che si sono verificati - ha replicato ieri -. Per quanto riguarda l’assenza delle autorità locali, vorrei sottolineare che non ci è arrivato alcun invito».

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