Sanità, la riforma in Valle
Prime tre inaugurazioni

Inaugurato il nuovo Ospedale di comunità a Morbegno e le due “case” a Bormio e Livigno. Moratti: «Abbiamo stanziato in provincia 160 milioni»

Sanità, la riforma in Valle Prime tre inaugurazioni
Da sinistra, Tommaso Saporito, Letizia Moratti, Elio Moretti e Alberto Gavazzi tagliano il nastro dell’Ospedale di comunità

La “prima pietra” della riforma regionale della medicina territoriale è stata posta, ieri, in provincia di Sondrio, con l’inaugurazione dei 15 posti letto del primo Ospedale di comunità della Valtellina, quello situato al secondo piano del padiglione Enea Mattei del Presidio ospedaliero territoriale di Morbegno, e con il taglio del nastro alla prima Casa di comunità hub, quella di Bormio, e spoke, di Livigno.

Il progetto

Queste le prime “messe a terra” di una costruzione sulla quale Regione Lombardia, per il tramite dell’Ats della Montagna e di Asst Valtellina e Alto Lario, ha investito molto. Sul piatto ci sono infatti più di 25 milioni di euro, 14,2 dei quali destinati alla realizzazione dei cinque Ospedali di comunità, luoghi di degenza breve per pazienti usciti dalla fase acuta della malattia, ma che necessitano ancora di assistenza.

Gli altri 9,3 milioni di euro sono stati investiti nell’allestimento di nove Case di comunità, luoghi deputati ad offrire ai cittadini servizi sanitari, socio sanitari, assistenziali e sociali.

Ottima la partenza, anche se per l’avvio vero e proprio dell’attività dell’Ospedale di comunità di Morbegno occorre ancora definire l’assetto del personale da impiegare. Poi il percorso si dispiegherà con le successive aperture, nell’ordine dell’Ospedale di comunità di Sondalo al VI padiglione del Morelli (varo previsto entro il 2024 e un investimento di 2 milioni di euro), dell’Ospedale di comunità di Tirano in via Pedrotti (varo previsto nel 2025 e investimento di 5,6 milioni di euro), mentre si andrà al 2026 per le realtà di Sondrio, al Moncucco (3 milioni di investimento), e di Dongo, in via Tre Pievi (3,6 milioni di opere previste).

Cronoprogramma

Nel cronoprogramma di apertura delle Case di comunità, nove in tutto in provincia di Sondrio, entro quest’anno si partirà con Berbenno, in via Pradelli, dove l’investimento è di 150mila euro, entro il 2023 con Chiesa in Valmalenco in via Roma, Tirano in via Pedrotti, e Chiavenna in via Cereria, per, rispettivamente, 1,63 milioni di euro e 1,5.

Entro il 2024 il varo della Casa di Sondrio, in via Stelvio, per 2 milioni di euro di investimento, e della Casa di Morbegno, al 4° piano del Pot, per 1,6 milioni di euro di opere previste. Infine, entro il 2026 aprirà Dongo.

Stanziamenti

«Questa di Morbegno è una tappa importante della riforma della sanità regionale che potenzia la parte territoriale - ha detto ieri Letizia Moratti, vicepresidente ed assessore regionale al Welfare, presente a tutte e tre le inaugurazioni di ieri -. Del resto, la sanità della Valtellina rappresenta per noi un’assoluta priorità tant’è che Regione Lombardia nel biennio 2019-2021 ha stanziato per la sanità della provincia di Sondrio 160 milioni di euro, di cui 25 già impiegati e gli altri distribuiti sui presidi di Sondrio per quasi 80 milioni, Sondalo per quasi 40 e Chiavenna per 10 milioni. Cui debbono aggiungersi 25 milioni per Ospedali e Case di comunità, 6 milioni per l’acquisto di grandi apparecchiature come Tac, Risonanze magnetiche ed acceleratore lineare, e altri 6 milioni, importantissimi per questo territorio, per garantire la digitalizzazione della sanità».

E, quindi, favorire percorsi di telemedicina e telediagnosi che sono parte integrante della politica sanitaria regionale.

Olimpiadi

«Ricordo - ha concluso, parlando in terra bormina - che se le Olimpiadi del 2026 costituiscono un punto di accelerazione dello sviluppo e dell’occupazione, la sanità è e resta centrale per la Valtellina, tant’è che Regione Lombardia investirà su questo territorio per le Olimpiadi 26 milioni di euro, ma quasi il doppio abbiamo stanziato per il solo Morelli di Sondalo, 40 milioni. E sempre su Sondalo abbiamo incrementato i posti letto, abbiamo riportato le Alte specialità e nei primi 100 giorni del 2022 garantito un incremento di prestazioni ambulatoriali e ricoveri che va dal 130 al 179% in più, a dimostrazione di un impegno di Regione Lombardia per la Valtellina e per Sondalo, molto concreto».

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