Impianti, da oggi è consentito aprire

Approvate le norme per l’utilizzo

Risalita Firmata ieri l’ordinanza da Fontana: confermati i parametri “invernali” per lo sci

Impianti, da oggi è consentito aprire Approvate le norme per l’utilizzo
Ci sono le linee guida per l’apertura degli impianti di risalita

E’ stata firmata ieri pomeriggio, da Attilio Fontana, governatore regionale, l’ordinanza che detta le linee guida per l’utilizzo degli impianti di risalita nelle stazioni e nei comprensori sciistici lombardi, in zona gialla, a partire da oggi, giorno in cui è possibile utilizzare questi mezzi di trasporto.

E’ vero che, le prime aperture degli impianti, per la stagione estiva, sono rinviate al 12 giugno, quando, a Livigno, si potrà accedere al bikepark del Mottolino, ma è anche vero che, sabato prossimo, 29 maggio, aprirà la stagione dello sci estivo, allo Stelvio, e, in via del tutto eccezionale, apriranno gli impianti della Valle di Lei, nella stazione sciistica di Madesimo. Per cui, conoscere le linee guida cui attenersi, è di fondamentale importanza.

Anche se, con ogni probabilità, per quanto riguarda la pratica dello sci alpino, vere novità, non ne sono state introdotte in quanto resta in vigore il limite della capienza del 50% su tutti gli impianti chiusi, mentre si può viaggiare al 100% sulle seggiovie aperte.

Confermato anche il criterio del contingentamento degli accessi in pista, nei limiti del 30% della portata oraria degli impianti attivi, considerato anche il numero degli skipass plurigiornalieri, settimanali o stagionali, venduti.

Limite che sale, tuttavia, al 50% solo per le stazioni turistiche che hanno un massimo di due impianti complessivi aperti, mentre, nel caso di aperture in notturna, il calcolo delle persone ammesse dovrà essere riferito alla portata oraria dei soli impianti aperti, appunto, in notturna.

Particolari, previsioni, sono introdotte, poi, per le stazioni di confine, qual è il caso dello Stelvio, dove il computo delle presenze massime giornaliere, deve essere determinato tenendo conto della quota lombarda, calcolata sempre al 30% degli impianti aperti, e della quota altoatesina, secondo le indicazioni definite dalle Province autonome.

Parametri, che i gestori, dovranno comunicare, anzitempo, sia a Regione Lombardia, sia, per quanto ci riguarda, all’Ats della Montagna.

© RIPRODUZIONE RISERVATA