Guida Michelin, tre Stelle e una verde

Ristorazione Anche per il 2023 la celebre guida ribadisce il giudizio per i locali già insigniti in provincia. Premiati Stefano Masanti (a lui anche il riconoscimento sulla sostenibilità), Roberto Tonola e Gianni Tarabini

Guida Michelin, tre Stelle e una verde
Stefano Masanti del Cantinone di Madesimo, per lui anche la Stella verde

Tre su tre. La Valtellina conferma tutte e tre le Stelle Michelin dei suoi ristoranti, ma aggiunge anche una ulteriore Stella Verde, il riconoscimento che premia la sostenibilità in cucina. Nell’edizione della celebre “Rossa” 2023 sono confermate i riconoscimenti di una Stella Michelin alla Lanterna Verde di Villa di Chiavenna, al ristorante Le Preséf della Fiorida a Mantello e al Cantinone di Madesimo che ottiene anche la Stella Verde, la vera novità di giornata.

Due mondi

Una soddisfazione non da poco per il patron Stefano Masanti, lo chef dei due mondi visto che passa buona parte dell’anno in Napa Valley in California, che quindi aggiunge al Cantinone anche la Stella Verde raggiungendo così lo chef Roberto Tonola che la aveva conquistata nell’edizione 2021 e lo chef Gianni Tarabini che invece se l’era aggiudicata lo scorso anno. Una gastronomia sostenibile quella di Masanti a Il Cantinone e Sport Hotel Alpina di Madesimo, insieme alla moglie Raffaella Mazzina in sala e al suo braccio destro Stefano Ciabarri in cucina.

«Fonti rinnovabili producono energia elettrica e termica grazie a pannelli solari termici ed elettrici, mentre l’illuminazione è garantita da led a basso consumo energetico. Versante acqua, l’intesa struttura è collegata alla rete di riciclo della Comunità Montana della Valchiavenna che ricicla totalmente le acque utilizzate, sia bianche che nere» questa la motivazione per il premio Stella Verde assegnato dalla Guida Michelin.

La provincia di Sondrio si conferma quindi meta gourmet, perché se raggiungere l’olimpo della ristorazione non è mai cosa semplice, confermarsi è ancora più difficile, in uno scenario della cucina italiana che vede sempre più affermarsi giovani cuochi di fianco ai mostri sacri dei fornelli.

Una proposta culinaria quella valtellinese incentrata sulla cucina di montagna, un valore aggiunto che anche nell’edizione 2023 è stato premiato dagli ispettori della Guida Michelin.

Da ieri sera la versione della guida scaricabile anche via app ha visto il riconoscimento delle ambite Stelle che sono state svelate durante la cerimonia di presentazione in Franciacorta, finalmente in presenza e seguibile anche via streaming. Tutto vero, navigando online anche sul sito della Rossa, si vedono in bella mostra per i tre locali di casa nostra il binomio Stella Michelin e Stella Verde.

Sostenibilità

Un traguardo importante, perché in uno scenario dominato dai temi del rincaro delle materie prime e dei costi energetici, il fatto di puntare su una cucina sempre più sostenibile, diminuendo gli sprechi e favorendo l’utilizzo di materie prime del territorio è un fattore determinante per lo sviluppo della ristorazione di montagna. Una buona notizia anche in chiave turistica, perché avere delle mete golose di punta insieme a un gruppo di ristoranti di fascia media che continuano a crescere sotto il profilo quantitativo, è un aspetto da non sottovalutare.

Sempre in chiave valtellinese da segnalare la conferma delle due stelle al ristorante Aimo e Nadia di Milano dello chef valtellinese Alessandro Negrini, che insieme all’inseparabile chef Fabio Pisani sta festeggiando i sessant’anni della storica insegna milanese.

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