Grandine, vento e un fiume in centro. Mezz’ora di paura

Chiavenna Allagamenti nella zona di via Paolo Bossi. «Nel negozio un torrente, siamo fuggite sul terrazzo. Nel seminterrato c’era più di mezzo metro d’acqua»

Grandine, vento e un fiume in centro. Mezz’ora di paura
Via Paolo Bossi, prima del ponte sul Mera, durante il violento temporale ieri mattina

«Eravamo come pesci dentro un acquario. Senza via di fuga. Una situazione incredibile, mai vissuta prima, che ci ha scioccate a morte. Solo un terrazzino su cui rifugiarsi, ma del tutto inservibile, considerato che veniva giù il finimondo».

A parlare sono le sorelle Maria Luisa e Michela Bianchi, titolari della boutique Meraviglia di via Paolo Bossi, 3, a Chiavenna che, quando le abbiamo raggiunte nel pomeriggio di ieri, erano ancora incredule rispetto a quanto accaduto poche ore prima. Quando, su Chiavenna e circondario si è abbattuto un acquazzone di portata eccezionale, misto a grossa grandine e sferzate di vento tali da mettere ko il centro storico chiavennasco e non solo.

Grande quantità

Eloquente il dato riferito alle 10.40 di ieri, dal Centro Meteo Lombardo, che, nel picco della tormenta, indicava in 298,7 i millimetri di pioggia orari scesi. Un quantitativo altissimo, soprattutto perché concentrato in pochi minuti, che hanno fatto la differenza, trasformando le centrali via Dolzino e via Paolo Bossi, in spaventosi torrenti.

Grande apprensione anche nell’esercizio di fronte, la rivendita di prodotti tipici con degustazione della società agricola Ponte del Mera, di Fabio Sala, che, con il collaboratore Simone ha passato ore ad asportare l’acqua. «Ho ancora i piedi in ammollo - dice Sala - un disastro. Ore a pulire tutta quest’acqua mista a fango entrata dalla porta e anche dal varco creato per il tubo dell’aria condizionata. Di sicuro ci è partito l’impianto stereo, poi per il resto,vedremo se ci saranno ritorni di umidità. Che mattinata terribile, mai avremmo pensato una cosa simile».

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