È l’iron man della bici. In sella per 24 ore ha fatto 726 chilometri

Chiavenna Galli ha vinto la “Roma XXIVh” di endurance. Ha sbaragliato la concorrenza in questa gara durissima. Al termine della competizione ha perso cinque chili

Se per raggiungere la sede della gara, Roma, fosse partito direttamente da Chiavenna in bicicletta avrebbe percorso meno chilometri.

Al limite dell’incredibile il risultato di Roberto Galli che nel fine settimana ha vinto la “Roma XXIVh”, gara di endurance in bicicletta. Una prova terribile che si concretizza in 24 ore di corsa no stop al termine delle quali vince chi ha percorso più strada. Su un circuito attorno all’autodromo di Vallelunga. E di chilometri Galli ne ha percorso ben 726.

La grande impresa

Una distanza che appare incredibile. Si pensi che la corsa più lunga per i ciclisti professionisti, la Milano-Sanremo, sfiora i 300 chilometri.

E Galli, che di chilometri in vita sua ne ha macinati tanti, di professione non fa il ciclista ma il banconista in una pescheria di Chiavenna. Di anni ne ha 43, ma l’età conta poco quando si parla di resistenza, e in valle è conosciutissimo sia per l’attività lavorativa a contatto con il pubblico sia perché tutti almeno una volta l’hanno incrociato mentre pedalava.

La resistenza a Galli sicuramente non è mancata domenica. «Facevo qualche gara, anche di endurance, fino a qualche anno fa. Poi sono arrivati i figli e tutto è stato più difficile – spiega - . Da quest’anno ci sto riprovando. Sono entrato nel gruppo sportivo Folletti Verdi che si è specializzato nell’ultracycling. La scorsa settimana ero al mare con la famiglia e probabilmente senza il supporto di mia moglie non sarei andato a Roma».

E invece ci è andato e ha sbaragliato la concorrenza. «Siamo partiti alle 19,30 di sabato – spiega Galli – e di notte la temperatura è scesa moltissimo. Fino a 11-12 gradi. Per poi risalire durante la giornata fino a toccare i 41 gradi. Siamo partiti fortissimo. Le prime due ore di corsa sono state fatte a oltre 40 chilometri di media».

«Grazie alla mia famiglia»

Poi l’arrivo del grande caldo e le difficoltà a nutrirsi correttamente. Al termine della competizione a Galli mancavano 5 chili. E non si tratta di liquidi. «Ho avuto un grosso momento di crisi in tarda mattinata, ma poi ho tenuto duro e ho conservato il vantaggio che avevo accumulato durante la nottata. Gli ultimi giri sui 180 percorsi sono stati fatti tutti insieme, tanto ormai la classifica era delineata. L’occasione anche di fare amicizia».

Il dato ufficiale è stupefacente. Per 24 ore Galli ha pedalato a oltre 30 chilometri orari di media. Salendo anche 4100 metri di dislivello. L’equivalente di una tappa di montagna abbastanza dura anche coperti su una salitella ripetuta una infinità di volte. «Un ringraziamento per il sostegno sotto tutti i punti di vista va a mia moglie e i miei bimbi che mi facevano il tifo dagli spalti – conclude Galli - . Non solo tifo, perché è stata proprio la famiglia a provvedere ai rifornimenti del campione valchiavennasco.

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