Covid, ricoveri aumentati del 50%

Emergenza Ci sono 79 pazienti in cura in tutti i centri, 38 al Morelli con forme acute. Colpito anche il personale

Covid, ricoveri aumentati del 50%
Risalgono i ricoverati per Covid non solo al Morelli

Torna a crescere la pressione del Covid sulle strutture ospedaliere della nostra provincia tant’è che nell’ultima settimana i ricoveri sono aumentati del 50%.

Ieri i pazienti Covid in cura nei presidi di Asst Valtellina e Alto Lario erano 79 contro i 50 di venerdì della scorsa settimana e sul totale 38 quelli ricoverati nei reparti del 1° padiglione del Morelli per aver sviluppato la malattia in forma acuta.

La scelta attuale dell’Asst, infatti, è quella di concentrare nell’area infettivi del Morelli i pazienti più gravi, che necessitano di aiuto alla respirazione, mentre le persone ricoverate per altre patologie ma positive, vengono isolate e curate nei reparti delle diverse specialità negli ospedali di Sondalo, Sondrio e Chiavenna mentre al Presidio ospedaliero territoriale di Morbegno sono destinati i pazienti Covid in via di guarigione.

Una situazione comunque difficile da gestire, osservano dall’Asst «anche in considerazione - precisano - delle numerose defezioni che si registrano fra il personale sanitario, causate, proprio, dalla diffusione del contagio».

Molti infatti gli operatori della sanità, sia ospedaliera, sia residenziale, fra Rsa e Rsd, sia territoriale, di nuovo alle prese con il Covid, cosa che comporta difficoltà organizzative non indifferenti a tutti i livelli. Di cui l’opportunità e la spinta verso la quarta dose di vaccino anti Covid, rivolta a chi lavora nella sanità, ma anche a tutte le persone fragili e agli anziani, in particolare, anche se dal 30 settembre la quarta dose booster è stata sdoganata anche per tutti gli over 12 anni.

Il problema è che tanti hanno aspettato a prenotarsi per il timore di vedersi iniettato non il vaccino di ultima generazione, quello attivo contro Omicron 4 e 5, le sottovarianti più diffuse anche in provincia di Sondrio, ma il penultimo uscito, cosiddetto bivalente, contro il ceppo vecchio di Wuhan e Omicron 1.

«Oggi però ai cittadini che si prenotano - assicurano da Asst Valtellina e Alto Lario -, viene somministrato il nuovo vaccino efficace contro Omicron 4 e 5, la variante che si riscontra nel 90% dei nuovi contagi in provincia di Sondrio».

Quindi non solo nelle farmacie come avevamo annunciato l’altro ieri, su queste stesse colonne, ma anche nei centri vaccinali pubblici è fornito il vaccino nuovissimo e presto, anche i medici di medicina generale che hanno aderito alla proposta dell’Ats della Montagna e di Regione Lombardia di somministrare l’anti Covid in ambulatorio, riceveranno le dosi necessarie. Sembra che l’adesione alla proposta sia stata buona, in provincia, anche se al momento non è chiaro se occorrerà prenotarsi presso i medici e come per ricevere la somministrazione.

Già partita, invece, in alcuni ambulatori, prossima a partire in altri la vaccinazione antinfluenzale e al riguardo Asst Valtellina e Alto Lario ricorda che gli ultrasessantenni e le persone che ne hanno diritto possono richiedere, sul momento nei centri vaccinali pubblici, insieme all’anti Covid, anche l’antinfluenzale.

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