Chiavenna, il segno dei tempi

Addio alle bocce, arriva il padel

Se ne occuperà la Società Sportiva Dilettantistica di Sartori per i prossimi 6 anni

Chiavenna, il segno dei tempi Addio alle bocce, arriva il padel
La Società Sportiva Dilettantistica si occuperà dell’ex bocciodromo

A Chiavenna arriva il padel, lo sport tanto di moda che assomiglia al tennis e si gioca a coppie.

Ufficializzata l’individuazione del gestore che per i prossimi sei anni si farà carico delle strutture del parco di San Fedele.

Cioè il bar, il campo da calcetto e l’ex bocciodromo. Le novità rispetto a quanto trapelato nei giorni scorsi, quando si era saputo che almeno una domanda in municipio era arrivata, è che è nata una società sportiva dilettantistica.

Bar e campo

Si chiama semplicemente Padel Società Sportiva Dilettantistica e il fine è già indicato chiaramente dal nome. Il presidente è Francesco Sartori. A questo punto è chiaro anche che fine farà l’ormai ex bocciodromo caduto in disuso ormai da alcuni anni.

Da prima che venisse meno l’impegno del precedente gestore, la parrocchia di San Fedele. L’ex bocciodromo diventerà, ed è questa la seconda novità, un campo coperto per il padel. Vera e propria moda sbocciata in Italia negli ultimi due anni con un numero sempre crescente di appassionati. Nato nel 1969, Il padel è uno sport con la palla di derivazione tennistica. Si pratica a coppie in un campo rettangolare di 20 metri per 10 e chiuso da pareti su quattro lati, con l’eccezione delle due porte laterali di ingresso.

Il gioco si pratica con una racchetta dal piatto rigido con cui ci si scambia una pallina esternamente identica a quella da tennis, ma con una pressione interna inferiore che permette un maggior controllo dei colpi e dei rimbalzi sulle sponde.

Va di moda

Sponde alte 3 metri che fanno parte del gioco. Diffusissimo in Spagna e Argentina, nazioni che si contendono da anni i campionati mondiali riservati, negli ultimi 10 anni è esploso anche in Italia con uno sviluppo notevolissimo. Attualmente sul territorio del Belpaese ci sono circa 5000 campi, il 40% del totale circa coperti.

Questa sarà, naturalmente, la novità tra le attrattive che metterà a disposizione il centro sportivo e ricreativo di San Fedele. Le altre saranno il servizio bar, per il quale il bando vietata la vendita di alcolici, e il campo da calcio a 5. Il tutto, ovviamente, inserito nel parco cittadino sorto a metà anni ‘80 dopo la demolizione dello stadio comunale.

L’obiettivo

La società sportiva, ovviamente, dovrà mettere in campo un investimento abbastanza ingente. Per questo motivo l’amministrazione comunale, ma d’altronde non era certo quello il primo obiettivo, non incasserà un euro dalla gestione. L’affitto dei sei anni di gestione, in pratica, sarà compensato dagli investimenti strutturali.

Nei giorni scorsi la commissione incaricata dal Comune di valutare la congruità della proposta presentata dalla società sportiva ha dato il suo via libera. Difficile dire quando si potrà effettivamente armarsi di racchetta e palline per giocare a padel in città.

© RIPRODUZIONE RISERVATA