Chiavenna, Il Comune vuole vendere i terrazzamenti in piazza Dalla Chiesa

Chiavenna In aula consiliare la delibera per alienare il terreno al prezzo di 28mila euro - Contraria la minoranza: «Sarebbe da valorizzare». Trussoni: «Un impegno troppo oneroso»

Giardino pubblico destinato ad attività didattica o area verde destinata a diventare privata: si parla dei due terrazzamenti posti sopra il parcheggio di via Dalla Chiesa a Chiavenna. L’area è entrata nel patrimonio del Comune di Chiavenna nel 2018 dopo una donazione da parte dell’allora Credito Valtellinese. Da allora è di fatto inutilizzata anche se manutenuta dal Comune. Che ora vorrebbe venderla.

Cosa che alla minoranza consiliare convince poco: «L’immobile in questione completa una corona di elementi di pregio ambientale a margine del centro storico: l’ex convento dell’Immacolata, con il vasto giardino storico e la sua torre, l’area dell’ex lavatoio con le mura che da via Vanossi conducono alla chiesa di Santa Maria, e via Saliceto con i resti delle mura medievali. Già ai tempi della realizzazione dell’edificio del Credito Valtellinese vennero con lungimiranza mantenuti i manufatti minori presenti nella zona, con i preistorici sassi della frana su cui sorse Chiavenna e gli elementi che, nel corso dei secoli, sono cresciuti attorno ad essi. Ora, la destinazione urbanistica e la conseguente stima prevedono, sorprendentemente, a nostro parere, l’edificabilità dell’area verde, destinata alla vendita per un importo di 28 mila euro».

Meglio, secondo la minoranza, sarebbe una valorizzazione. Magari per creare una vigna didattica o un progetto di riqualificazione del tracciato delle vecchie mura.

La strada è impraticabile secondo l’assessore ai lavori pubblici Davide Trussoni: «Dopo l’entrata nel patrimonio di questo giardino, legata anche alla proprietà del parcheggio sottostante, l’iter naturale prevedeva che il bene entrasse nel patrimonio disponibile del Comune, non essendo essenziale per le finalità dell’ente. Abbiamo predisposto una stima di valutazione e la volontà del Comune è quella di cercare interessati all’acquisto. Attualmente non è utilizzabile ad uso pubblico. Si tratta di due terrazzamenti, uno posto ad un’altezza di 3 metri e l’altro di 4,5 metri. Senza protezioni e vie d’accesso regolamentari. Di difficile accesso e con una serie di interventi onerosi da mettere in campo».

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