Centro sanitario Bregaglia alla ricerca   di un medico
Il Centro sanitario Bregaglia

Centro sanitario Bregaglia alla ricerca

di un medico

Tempo di pensionamento per il medico in servizio e così la struttura sanitaria ora cerca un sostituto.

Per il medico si avvicina la pensione e al Centro sanitario Bregaglia è il momento della riorganizzazione. Non è facile trovare un professionista preparato e pronto a garantire una disponibilità che spesso diventa h24. Ma i vertici dell’ospedale assicurano che non è il caso di parlare di rischio chiusura. Si tratta di una buona notizia per la popolazione locale, ma anche per l’occupazione. I frontalieri sono circa quaranta, poco oltre la metà dei dipendenti. Dopo un intenso dibattito che ha coinvolto anche i media nazionali svizzeri interviene Maurizio Michael, presidente della Commissione d’amministrazione.

«Per quanto riguarda la ricerca del nuovo medico responsabile posso confermare che non è facile trovare un professionista con il profilo richiesto, i necessari titoli di specializzazione, la conoscenza dell’italiano e del tedesco e la disponibilità a impegnarsi 24 ore su 24. Lo sapevamo già prima di iniziare la ricerca anche perché non si tratta soltanto di un problema della Bregaglia. Addirittura, da un punto di vista delle potenzialità e della sfida professionale, il Csb è, a detta di molti, un’istituzione molto interessante, anche come datore di lavoro».

Le novità nel servizio

Non mancano le novità rispetto al passato. «Innanzitutto, nell’ambito della riorganizzazione avviata nel 2016, abbiamo stabilito i principi relativi alla gestione futura del servizio medico del Csb, tenendo pure conto delle considerazioni e osservazioni provenienti dalla popolazione. Non sarà più appoggiato sulle spalle di un’unica persona con i suoi supplenti. Sarà invece composto da un team di due o tre medici fissi che alterneranno la propria presenza. Al momento stiamo cercando il medico responsabile. Attorno a lui costruiremo quindi la squadra. Attualmente stiamo vagliando varie strade per poter entrare in contatto con potenziali interessati».

Le candidature non sono mancate e, tra queste, ce n’erano anche alcune di ottima qualità. «Per una serie di motivi, non da ultimo, di carattere formale, non abbiamo potuto concludere. Con la disponibilità del dottor Bänninger di posticipare il termine del pensionamento abbiamo deciso di proseguire con la ricerca del medico. Siamo convinti che troveremo una soluzione adeguata per il nostro Csb». Nei mesi scorsi è iniziato il confronto fra i vertici del centro e quelli delle aziende sanitarie valtellinesi per costruire possibili sinergie. «Un percorso che continuiamo a ritenere prezioso e strategico», ribadisce Michael.


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