Appello di Secam
«Usate l’acqua
con responsabilità»

Siccità Lettera dell’azienda inviata a tutti i Comuni «Registrato notevole calo della portata delle sorgenti» Ma stavolta la pioggia potrebbe tornare, mercoledì

Appello di Secam «Usate l’acqua con responsabilità»
Un’immagine che rende perfettamente lo stato delle nostre campagne con la siccità
(Foto di gianatti)

Non piove, aumentano le temperature, soffre l’agricoltura, è in crisi la produzioni idroelettrica nelle centrali con bacini sempre più vuoti e calano le sorgenti, gettando le prime ombre anche sull’approvvigionamento della risorsa idrica per uso comune. È Secam, la società interamente pubblica che si occupa del servizio idrico integrato in provincia di Sondrio, a lanciare l’allarme e, insieme ad esso, un appello all’uso responsabile dell’acqua.

Missiva

E’ stata inviata alle amministrazioni comunali della provincia la lettera con cui la società fa il punto della situazione richiamando l’attenzione dei sindaci. «Visto il periodo di siccità provocato dalla mancanza di precipitazioni per quasi tutto il periodo invernale - si legge nella comunicazione di Secam -, stiamo riscontrando già da qualche mese un notevole calo delle portate delle sorgenti. Questo fenomeno, attualmente sotto controllo, dovesse protrarsi nel tempo, considerati anche i primi aumenti delle temperature, potrebbe portare alla lunga a fenomeni di carenza idrica».

Secam aveva lanciato il primo allarme già alla fine di gennaio quando aveva cominciato a verificarsi qualche calo stagionale sulle sorgenti, di quelli che solitamente avvengono di norma più avanti nella stagione. Una scarsità d’acqua più accentuata che aveva portato la società ad intervenire su due situazioni critiche a Villa di Tirano e a Gordona, in Valchiavenna. La prima per una sorgente arrivata a zero, ma che serve un nucleo molto piccolo, e su cui era stato inserito un corpo idrico superficiale; la seconda che interessa un numero di abitazioni maggiore, su cui Secam era intervenuta con acque superficiali comunque monitorate e analizzate, senza ricadute sui cittadini.

Ma se allora c’era ancora la speranza di avere qualche precipitazione importante tra febbraio e marzo, ora la preoccupazione per il perdurare dei giorni asciutti spinge la società a chiedere uno sforzo di attenzione alle amministrazioni e ai cittadini. L’acqua non può e non deve essere sprecata.

«Chiediamo ai Comuni di informare e sensibilizzare la popolazione - si legge ancora nella lettera di Secam - invitandola a non sprecare la risorsa idrica per attività non indispensabili (irrigazioni di giardini, orti e campi sportivi, aperture di fontane e lavatoi) ricordando che il gestore non si assume responsabilità per eventuali limitazioni o interruzioni della fornitura o per la diminuzione di pressione dovute a cause di forza maggiore come, ad esempio la siccità».

Provvedimenti

Il Comune di Sondrio ha diramato l’appello di Secam attraverso il suo sito, ma non ha ancora adottato alcun provvedimento circa la chiusura delle fontane pubbliche che anche ieri continuavano a zampillare. «Non siamo ancora nelle condizioni di doverlo fare - chiariscono da palazzo Pretorio -. Se Secam dovesse valutare la necessità di intervenire lo faremo».

Intanto comunque sul fronte delle previsioni meteorologiche sembrano arrivare buone notizie: dopo molte settimane di dominio anticiclonico sull’Europa centro-occidentale, proprio la prossima settimana, a cavallo tra la fine di marzo e l’inizio di aprile qualcosa potrebbe sbloccarsi. Le proiezioni ufficiali iniziano a ipotizzare la possibilità di precipitazioni piovose a partire da mercoledì 30 marzo e per qualche giorno con anche temperature in calo e dunque possibilità di qualche nevicata alle quote più alte.

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