Vandali sulla ciclabile

Giù i dissuasori in Valdisotto

Amareggiato il sindaco Alessandro Pedrini

Vandali sulla ciclabile Giù i dissuasori in Valdisotto

Immagini incommentabili quelle che testimoniano l’ennesimo atto di inciviltà nei confronti del bene comune, in questo caso perpetrato a danno della nuova ciclabile di Valdisotto, lungo il tratto Aquilone-Val Pola. È di ieri l’amara scoperta dei vandalismi che hanno interessato un tratto della nuova ciclabile sul sentiero Valtellina, nel territorio comunale di Valdisotto. Un danno causato a pochi giorni dal termine dei lavori, un danno ad una cosa pubblica che fa male agli amministratori, all’ambiente ma anche a tutta la comunità.
Se infatti, da un lato, sono ingenti le risorse che l’amministrazione ha stanziato e sta impegnando per la tutela dell’ambiente, per l’abbellimento di aree verdi e per la costruzione di nuovi tratti di ciclabile a completamento del sentiero “Valtellina” , oltre che per ripiantumazioni e nuove aree attrezzate a beneficio della collettività, dall’altro, purtroppo, episodi come quello occorso ai danni di un tratto della nuova ciclabile fanno male a molti e sottolineano lo spregio di alcuni (per fortuna una netta minoranza della popolazione) per la cosa pubblica.
Sono stati divelti i due dissuasori a protezione del ponte sulla Valle delle Presure (in zona “pozzi”), di fatto distrutti con conseguente danneggiamento anche del manto stradale. «Un danno economico molto consistente per il ripristino - ha commentato molto amareggiato il sindaco Alessandro Pedrini - ma, soprattutto, un episodio che testimonia come la maleducazione e la mancanza di senso civico siano ancora purtroppo presenti. Un grave danno d’immagine per una comunità, quella dell’Alta Valle, che invece nella stragrande maggioranza delle persone è molto attenta e sensibile alla cura e alla conservazione del patrimonio pubblico».

Un fatto senza dubbio grave, che comporterà una spesa a carico del Comune, un danno per il quale ci si auspica venga presto trovato il o i colpevoli. «Nella speranza che l’autore (o gli autori) del grave gesto vandalico sia individuato dalle forze dell’ordine - ha sottolineato Pedrini - resta il rammarico per un gesto senza spiegazioni plausibili e che, all’ente pubblico, comporterà comunque un esborso economico che avremmo volentieri risparmiato».

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