Tutta la Valle piange don Ottorino

Il lutto Don Martinelli è morto a 86 anni. Nel giugno dello scorso anno la festa per i sessant’anni di ordinazione. Nato a Isolaccia, aveva prestato servizio in diverse parrocchie, sempre molto amato. Grandissimo il cordoglio

Tutta la Valle piange don Ottorino
Don Ottorino Martinelli alla Stravalfurva
(Foto di FAUSTO COMPAGNONI)

Un risveglio triste, amaro e doloroso per tutta l’Alta Valle, ieri mattina, di fronte alla morte improvvisa di don Ottorino Martinelli, 86 anni, sacerdote nativo di Isolaccia, in Valdidentro, che attualmente viveva in canonica a Bormio.

Una vita di impegno

Una comunità, anzi più comunità insieme, sgomente ed attonite a partire da Bormio (qui il suo primo incarico come vicario dal 1961 al 1966) a Livigno, dove don Ottorino aveva svolto il suo ministero sacerdotale per quindici anni, andando fino a Valdisotto (fu anche parroco di Cepina e Piazza dal 1966 al 1984) raggiungendo poi la sua amata Madonna Dei Monti, in Valfurva, la sua “ultima” parrocchia (dove operò dal 1999 fino al 2015 ndr.) prima del trasferimento a Bormio dove, comunque, don Ottorino ha continuato, compatibilmente con le sue forze, a svolgere il suo ministero nella comunità (e collaborando anche con Valfurva) e nella “casa” dove l’allora arciprete don Giuseppe Negri gli aveva riservato un posto speciale.

E si era sentito amato ed apprezzato – accolto, aveva scritto, nonostante la notevole differenza di età e di mentalità - anche dai sacerdoti più “giovani”, il successivo arciprete don Alessandro Alberti ed il collaboratore don Francesco Marinoni ed, attualmente, dall’arciprete Fabio Fornera e da David Del Curto. Nato il 9 gennaio del 1936 a Isolaccia, in Valdidentro, don Ottorino fu ordinato sacerdote il 25 giugno del 1961 e proprio lo scorso anno aveva festeggiato il suo 60esimo di fedeltà a Dio e alla chiesa.

Una morte silenziosa – come i suoi ultimi anni di vita – e inaspettata che ha lasciato sgomente tante comunità che ieri l’hanno ricordato soprattutto con la preghiera.

La parrocchia di Bormio, la prima ad annunciarne la dipartita, l’ha ricordato ieri sera alle 20 in Collegiata con il rosario comunitario (previsto anche per stasera, sempre alle 20) come pure la sua terra natale di Isolaccia, riunita anch’essa in preghiera ieri sera alle 20. Rosario ieri sera alle 20.30 anche nella chiesa di Santa Maria Assunta a Cepina, in Valdisotto mentre Livigno, dove il parroco fu prevosto dal 1984 al 1999, la comunità parrocchiale lo ricorderà oggi in occasione della festa patronale dedicata a Santa Maria Nascente.

«Il bene compiuto»

La parrocchia di Cepina, insieme a tutta la comunità pastorale di Valdisotto, “prega il Padre della Misericordia perché accolga nel suo Regno don Ottorino Martinelli ed offre a Cristo sacerdote eterno, il bene da lui compiuto nel fedele ministero speso con lo zelo del Buon Pastore a servizio della comunità ed invoca per lui la gioia dell’incontro definitivo con il Signore”. “ Ora lascia, o Signore, che il tuo servo vada in pace secondo la Tua Parola”: con questo versetto del cantico di Simeone, del vangelo secondo Luca, la parrocchia di Isolaccia e tutta la comunità pastorale di Valdidentro si sono strette in preghiera attorno ai familiari di don Ottorino ringraziandolo per il bene che ha compiuto nelle diverse comunità nelle quali ha operato.

© RIPRODUZIONE RISERVATA