“Telefono mamma”, servizio gratuito di consulenza per la Valchiavenna
L’ospedale di Chiavenna

“Telefono mamma”, servizio gratuito di consulenza per la Valchiavenna

Attivo tutti i giorni, sabato e domenica compresi, dalle 17 alle 19, si pone l’obiettivo di costituire un aiuto concreto nella gestione di uno dei momenti più critici della vita di una mamma.

Interessante e utile l’iniziativa che partirà domenica 8 maggio, in occasione della Festa della Mamma, al Punto nascita di Chiavenna, per iniziativa dell’Azienda socio sanitaria territoriale di Valtellina e Alto Lario guidata da Giuseppina Panizzoli.

Si tratta di “Telefono mamma”, servizio gratuito di consulenza telefonica gestito dalle ostetriche e dalle puericultrici del Punto nascita, attivo tutti i giorni, sabato e domenica compresi, dalle 17 alle 19, e teso a costituire un aiuto concreto nella gestione di uno dei momenti più critici della vita di una mamma, per il carico emotivo legato alla rivoluzione nelle abitudini, negli stili di vita e nelle relazioni, che la nascita di un figlio può comportare.

In pratica, chiamando lo 0343.67284, le neo mamme potranno parlare con un professionista cui chiedere consigli e indicazioni per affrontare le piccole e grandi problematiche del post partum, dai problemi di salute della donna e del neonato, alle cure igieniche, al ritmo sono-veglia, a dubbi sull’alimentazione e sull’assunzione di vitamine o farmaci. A valutare telefonicamente la situazione saranno, come detto, l’ostetrica e la puericultrice, che, in base ai sintomi riferiti dalla donna, decideranno se può essere sufficiente un consiglio telefonico o se sia necessaria una visita specialistica. In questo caso, la donna, potrà essere invitata a recarsi subito in ospedale o potrà essere avviata a un servizio consultoriale o a un ambulatorio specialistico.

Si tratta di un servizio, quindi, molto importante, che va ad integrare lo “Spazio Mamma” già attivo in Consultorio, così da estendere il counseling che questo garantisce, anche alle fasce serali e nei fine settimana. Costituisce, peraltro, un primo passo verso l’integrazione fra ospedale e territorio, appannaggio del direttore socio sanitario dell’Asst di Valtellina e Alto Lario, Rosaria Petrali. Nel caso in cui, come si auspica, il servizio dovesse raccogliere il gradimento delle interessate, ebbene, allora potrà essere esteso anche agli altri punti nascita provinciali di Sondalo e Sondrio.


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