Teglio, a San Giacomo spunta l’atteso semaforo

Il sindaco Moretti ha annunciato l’installazione dell’impianto nell’incrocio pericoloso sulla statale 38. L’altra novità sono i contatti con Rfi per smantellare il passaggio a livello che crea spesso situazioni a rischio.

Teglio, a San Giacomo spunta l’atteso semaforo
Il piccolo cantiere a San Giacomo, comune di Teglio, per installare il tanto atteso semaforo

In settimana partiranno i lavori di posa dell’impianto semaforico a San Giacomo di Teglio per mettere in sicurezza l’incrocio fra la strada statale 38, il passaggio a livello e la strada che conduce a Castello Dell’Acqua. Inoltre, si aprono in questi giorni le trattative fra Comune di Teglio e Rete ferroviaria italiana per lo smantellamento del primo passaggio a livello presente a San Giacomo al confine con Chiuro (all’altezza del laghetto per la pesca sportiva).

Sono le due novità che comunica il sindaco di Teglio, Elio Moretti, relativamente alla difficile viabilità automobilistica della frazione tellina. «All’assemblea del comitato per la messa in sicurezza dell’incrocio di metà marzo, avevo annunciato l’avvio dei lavori di installazione del semaforo per gli inizi di aprile - afferma Moretti -. La ditta, incaricata da Anas, era pronta, ma ho chiesto di rimandare ai primi di maggio per evitare di creare ulteriori problemi al traffico in concomitanza con Pasqua e i ponti festivi del 25 aprile e 1 maggio. Ora si parte. Nei giorni scorsi è stata posata la segnaletica stradale di cantiere e, in settimana, partiranno concretamente i lavori». Il semaforo “intelligente” sarà posizionato qualche metro prima del passaggio a livello sia in provenienza da Sondrio sia in provenienza da Tirano e sarà sincronizzato, in accordo con Rfi, con le sbarre. Quando queste stanno per scendere il semaforo diventa rosso consentendo, di fatto, alle auto ferme sui binari in attesa di imboccare la statale di muoversi subito, senza rimanere intrappolate fra le sbarre come spesso è successo. Questo rischio, infatti, era quello che ha creato i maggiori disagi e grandi preoccupazioni finora. Una volta che le sbarre sono scese il semaforo torna verde.

«I lavori proseguiranno per una ventina di giorni - prosegue il sindaco -, in modo che per il ponte del 2 giugno l’incrocio sia messo in sicurezza. Le aspettative della gente sono state ripagate e quanto ci è stato chiesto è stato fatto. L’intervento dovrebbe tamponare il problema della pericolosità dell’incrocio di San Giacomo, ma non sarà la soluzione definitiva».

Il gruppo tecnico, formato da Comuni di Teglio e Castello Dell’Acqua, Provincia, Anas e Rfi, esaminerà le possibili, ulteriori e definitive soluzioni al problema, quali la realizzazione di una rotatoria 200 metri circa dopo il passaggio a livello andando verso Tirano in modo che le auto, in uscita da Carona-Castello e dirette a Sondrio, non debbano attraversare la statale, ma dirigersi verso Tirano e, alla rotatoria, tornare indietro.

Restando in tema di passaggi a livello, l’amministrazione comunale valuterà nei prossimi mesi con Rfi la possibilità di chiudere le sbarre in località Tornadù a San Giacomo di Teglio, ovvero di fronte al silos, poco dopo il laghetto di Chiuro. «Si può ipotizzare lo smantellamento del passaggio a livello e consentire il passaggio dei mezzi poco più su, sfruttando quello di Nigola - sostiene Moretti -, a condizione che Rfi sistemi la strada alternativa oltre le sbarre».

© RIPRODUZIONE RISERVATA