Tangenzialina di Bormio, via alla raccolta firme per il referendum

Bormio Dopo l’incontro di giovedì le iniziative per salvaguardare l’area dell’Alute. Il sindaco ha anticipato che il Comune tornerà in settembre sui contenuti dell’opera

Tangenzialina di Bormio, via alla raccolta firme per il referendum
L’incontro di giovedì che richiamato centinaia di persone

Dopo la rilevante partecipazione all’incontro promosso giovedì sera dal gruppo “Bormini per l’Alute” a favore del mantenimento della piana dell’Alute di Bormio e contro il progetto per la realizzazione della cosiddetta tangenzialina, non si placa il tam-tam a favore della salvaguardia del “polmone verde” della Magnifica Terra.

Le iniziative attivate

L’Alute, giovedì sera, è stata protagonista di una poesia in dialetto composta e declamata da Giuseppe Rainolter, ex vicesindaco di Bormio e, in vari gruppi, impazza la canzone su “L’Alù de Cimént” composta dal TrioQuartet de Bórmi. Diverse, quindi, le iniziative per tenere alta l’attenzione sull’Alute e, giovedì sera, ha preso il via la raccolta firme a sostegno della conservazione della piana, iniziativa ideata e pensata per i turisti (numerosi quelli presenti alla serata ndr) che vogliono far sentire il loro sostegno e che non potranno pronunciarsi nel merito attraverso il referendum alle cui votazioni potranno partecipare solo i residenti di Bormio.

A questo proposito il gruppo spontaneo “Bormini per l’Alute” nei prossimi giorni si costituirà ufficialmente - come previsto dal regolamento referendario del comune di Bormio - per poi dare il via alla raccolta firme autenticata per la richiesta di indizione del referendum.

Tra i contro alla tangenzialina, racchiusi in un volantino diffuso in questi giorni, il fatto che non sarebbe risolutiva per i problemi del traffico di Bormio e «inoltre - ha sottolineato Giovanni Peretti a nome del gruppo - sarà di gestione e di proprietà comunale con i conseguenti costi di manutenzione, illuminazione e sgombero neve a carico dei cittadini di Bormio». Dando uno sguardo alle motivazioni addotte da “Bormini per l’Alute” per dire “no” alla tangenzialina, il fatto che “distruggerà l’esistente Rete Ecologica Regionale e sconvolgerà gli equilibri ambientali, creando gravi e irreversibili danni a specie animali e vegetali protette a livello europeo” e poi “non è un’opera sostenibile né tantomeno green”, comporterà la “presenza di rifiuti e di inquinanti” e “il frazionamento diffuso dei fondi agricoli, con difficoltà di accesso e coltivazione, perdita della capacità produttiva e conseguente abbandono di ampie porzioni”.

Il Comune e la mobilità

Alla serata di giovedì ha partecipato anche Roberto Clementi, consigliere comunale di maggioranza specificando di essere presente a titolo personale, come esercente. Il sindaco Silvia Cavazzi, non essendo presente all’incontro, ha preferito non entrare nel merito del medesimo. Ha però anticipato che l’amministrazione comunale tornerà sui contenuti dell’opera a inizio settembre. «In particolare - ha specificato - verrà presentata la programmazione del sistema viabilistico di località tenuto conto del nuovo raccordo stradale e delle opere olimpiche programmate» una sorta di “master plan di mobilità”.

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