Seicento coristi sparsi per Tirano: una festa del canto

Sei i luoghi scelti per le esibizioni degli alunni delle primarie di tredici centri della provincia. La manifestazione è promossa dall’Usci e dal Comune.

Seicento coristi sparsi per Tirano: una festa del canto
L’inizio della manifestazione si è svolto in piazza della Basilica con i saluti della cittadinanza

Invasione benefica e … corale, ieri mattina, a Tirano. In tutto seicento studenti delle scuole primarie di Traona, Grosio, Sondalo, Talamona, Villa di Tirano, Mello, Chiavenna, Mese, Gordona, Campovico, Ardenno, Cataeggio, Triangia hanno preso parte alla manifestazione provinciale “Cori di classe”, il frutto del percorso corale, fatto appunto in classe, durante l’anno scolastico.

In sei luoghi suggestivi di Madonna di Tirano i bambini, diretti dai maestri e accompagnati dalle insegnanti, si sono esibiti scaldando con la propria voce una mattina dalle temperature non proprio primaverili. L’avvio della manifestazione, promossa da Usci (Unione società corali) di Sondrio e dal Comune di Tirano, non poteva che essere in piazza della Basilica dove le scolaresche si sono incontrate per il raduno e i saluti; dunque le classi, divise in delegazioni, hanno raggiunto le diverse location dove si sono tenuti i mini-concerti, da palazzetto Homodei al palazzo San Michele, da casa Molinari all’asilo di via Rasica fino a San Rocco.

«I bambini sono il nostro futuro e, dunque, ci riempie di gioia poterli accogliere oggi a Tirano - ha detto in piazza l’assessore alla Cultura, Sonia Bombardieri -. Abbiamo tanti cori in città. Quello di oggi rappresenta un momento di entusiasmo e condivisione. E poi seicento bambini che riempiono la città sono un’iniezione di fiducia». Il sindaco, Franco Spada, ha semplicemente augurato buon divertimento e buon ascolto a tutti, mentre il presidente dell’Usci, Lucio Lorenzini, ha sottolineato il valore del progetto oltre che della giornata. «Nel 2012 abbiamo pensato di coinvolgere le scuole per avere un rincalzo in futuro dalle nuove generazioni che possano apprezzare il canto - ha dichiarato -. Una volta i genitori ci insegnavano a cantare, bambini e adulti cantavano insieme nel coro della chiesa. Oggi cerchiamo di riagganciare questo percorso offrendo un momento di felicità e condivisione. La giornata di oggi (ieri per chi legge) è, però, l’atto conclusivo del progetto portato avanti, durante l’anno scolastico, nelle scuole dove insegnanti preparati hanno insegnato la coralità che è diverso che insegnare musica, perché ci sono delle regole, anche di civismo, che vanno apprese fin da piccoli ».

Molto semplice l’obiettivo: fare crescere nell’ambito delle comunità locali, l’interesse per il canto corale nei bambini, accompagnati da docenti professionisti e diplomati nei migliori conservatori, in collaborazione con i cori della provincia di Sondrio, che forniscono materiale didattico e supporto tecnico nella realizzazione delle attività legate alla realizzazione del progetto stesso.

Lo scopo dell’azione è di carattere educativo e formativo, non basato sul confronto della prassi esecutiva, ma principalmente sullo spirito che anima i ragazzi alla “gioia del cantare in coro”. E oggi (7 maggio) l’appuntamento è al Teatro sociale di Sondrio per la rassegna regionale cui parteciperanno anche alcuni cori della provincia di Sondrio.

© RIPRODUZIONE RISERVATA