Seggiovia Santa Caterina-Plaghera
Dibattito in consiglio sul nuovo impianto

Valfurva Il project financing da 7 milioni ha animato il dibattito in vista della stagione invernale Saruggia dubbioso sull’ampliamento; il sindaco: «Progetto importante, lo sci sarà garantito»

Seggiovia Santa Caterina-Plaghera Dibattito in consiglio sul nuovo impianto
La seggiovia che secondo i piano dovrebbe essere riqualificata a Santa Caterina

È stato consegnato all’amministrazione di Valfurva il project financing per la sostituzione della seggiovia Santa Caterina-Plaghera, ipotesi ora al vaglio dei consulenti. Si tratterebbe - il condizionale è d’obbligo - di 7 milioni di euro una proposta che sarà poi oggetto di una procedura a evidenza pubblica.

Una situazione protagonista di un serrato dibattito anche durante l’ultimo consiglio comunale, dal momento che la vita tecnica dell’impianto scadrà il prossimo autunno. Una situazione che preoccupa la minoranza, come evidenziato dal capogruppo Gian Franco Saruggia che nelle more della conclusione dell’iter del project financing, ha suggerito di valutare il prolungamento della vita tecnica dell’impianto esistente.«Pr questi temi, decisivi per l’economia della Valfurva, è fondamentale un dialogo puntuale e onesto con la popolazione. ha sottolineato Saruggia - è stato valutato dall’amministrazione precedente il prolungamento della vita tecnica della seggiovia esistente mediante finanziamento pubblico e degli operatori della valle? Osserviamo, infine, che la crescita del turismo non è equivalente al, pur indispensabile, ampliamento del comprensorio sciabile. È necessaria una visione più ampia, che punti alla piena valorizzazione del nostro territorio nei suoi aspetti naturali, storici e culturali e che garantisca al turista tutti i servizi indispensabili, quali una viabilità e un’assistenza sanitaria efficienti».

Il sindaco Luca Bellotti ha sottolineato come quello della nuova seggiovia «rappresenti uno dei due progetti (l’altro è il bypass per il Ruinon per 5 milioni di euro) finanziato dal fondo comuni confinanti per 3,250 milioni di euro. Si tratta del secondo project financing approvato: l’iter non è per nulla scontato e rilevante l’impegno previsto anche per i privati. Tra l’altro da ricordare che il primo progetto di rifacimento dell’impianto di risalita, non completamente inserito in area sciabile, era stato bocciato e il consiglio comunale, successivamente, aveva approvato una variante al piano di governo del territorio ampliando il dominio sciabile. Quello che è certo - ha sottolineato Bellotti - è che il prossimo inverno l’area sciabile sarà garantita come pure le piste saranno tutte fruibili. La società impianti si è già impegnata nell’approntare anche un efficiente servizio di skibus per sopperire alla mancanza della seggiovia in paese».

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