Mascherine di bresaola
Livigno ci mette l’ironia

Sergio Cantoni regala fettine con lo spago. «Risposta al passo falso di Fontana, i turisti apprezzano»

Mascherine di bresaola Livigno ci mette l’ironia
Sergio Cantoni con una turista polacca

A Livigno non c’è stata la corsa all’acquisto sfrenato di mascherine e amuchina, da quando è dilagata la psicosi da Coronavirus. Il dato è confermato dalle farmacie del paese.

L’unica mascherina che va a ruba la produce Sergio Cantoni, imprenditore trepallino della bresaola, il fondatore di Alpi Carni. Lunedì mattina ha regalato ai turisti una gustosa mascherina ottenuta con una fetta di bresaola e un po’ di spago in maniera di poterla indossare. E i turisti hanno apprezzato. «Questa è la risposta livignasca alla mascherina del presidente Attilio Fontana che ha generato timori in tutto al mondo, apparendo in mascherina. Per colpa di quest’immagine è stato fatto un incredibile autogol: perché vedere il presidente della Regione con la mascherina è stato interpretato all’estero come una situazione di reale pericolo in Lombardia e quindi ci sono state le contromisure preoccupate dai Paesi esteri».

Ecco che allora, Canton ha ideato la mascherina di bresaola. «Non mi si dica che è una trovata pubblicitaria. I turisti di qualsiasi parte del globo che sono qui a Livigno hanno sorriso e la loro immagine di serenità deve essere quella che deve arrivare a quei capi di Stato che invece pensano che giungere in Italia, Lombardia e in Valtellina sia pericoloso».

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