La Magnifica Terra e chi la fa grande
A Bormio il premio Gervasino d’oro

Bormio È stato assegnato a suor Emilia Salacrist, Oreste Peccedi, allenatore della “Valanga azzurra” e Alberto Quadrio Curzio, economista e campione di sci

La Magnifica Terra e chi la fa grande A Bormio il premio Gervasino d’oro
La consegna del Gervasino d’oro a suor Emilia Salacrist, Oreste Peccedi e Alberto Quadrio Curzio

Commuovente, partecipata, ricca di calore e di colori la cerimonia di consegna della prima edizione del “Gervasino d’oro”, il riconoscimento voluto dall’amministrazione comunale della Magnifica Terra per tributare un doveroso “grazie” a una o più persone – o gruppi – che si sono particolarmente distinte dal punto di vista civile, culturale, sociale. E il trio premiato nella splendida cornice del giardino del palazzo De Simoni testimonia senz’altro un tenace attaccamento al paese, impegno a favore degli altri, preziose collaborazioni per la crescita di tutti.

Tanta emozione, anche da parte dei numerosi cittadini intervenuti alla cerimonia, nel vedere i volti sorridenti di suor Emilia Salacrist, Oreste Peccedi e Alberto Quadrio Curzio, tre cittadini eccellenti della Magnifica Terra. Eccone un breve ritratto con le motivazioni del premio.

Suor Emilia è una donna minuta, attenta e dolcissima, che ha donato il suo cuore grande a Dio ed alla comunità di Bormio, contribuendo in modo determinante al futuro di molte generazioni nel suo servizio presso la scuola dell’infanzia, espletando la sua missione di carità con discrezione e attenzione ai bisogni della collettività.

Oreste Peccedi, socio fondatore del gruppo Alpinistico Folgore, è stato allenatore della squadra nazionale italiana di sci alpino che, con lui, acquisì la denominazione di “Valanga Azzurra”. Ha disegnato la pista Stelvio per i mondiali del 1985 che è poi diventata una classica del circuito di coppa del mondo maschile, pista olimpica dell’evento Milano-Cortina 2026.

Alberto Quadrio Curzio, noto economista, professore emerito all’ università Cattolica di Milano, già presidente dell’Accademia nazionale dei Lincei, ma anche uomo della montagna, vincitore di tre titoli italiani juniores di sci alpino che solo Gustav Thoeni ha uguagliato. Legato da sempre a Bormio, luogo del cuore, ha contribuito, negli anni a dare lustro al paese.

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