Il vescovo a Trepalle

«Qua ci sono le mie origini»

L’emozione per la visita,Il presule accolto anche dalla banda ha benedetto l’asilo della comunità

Il vescovo a Trepalle «Qua ci sono le mie origini»
Un momento della solenne cerimonia

La più alta parrocchia d’Europa ha l’orgoglio di avere fra i suoi discendenti la più alta carica della nostra diocesi. In visita a Trepalle, mercoledì sera, per la festa patronale di Sant’Anna il vescovo Oscar Cantoni ha confermato di avere origini trepalline«Anche io sono originario di questa località - ha detto infatti il presule - ma sto aspettando che don Giuseppe (Monsignor Longhini, parroco di Livigno e Trepalle) completi le ricerche sulla mia origine».

Ma questo riferimento ha dato comunque alla comunità un motivo in più per festeggiare. Accolto dalla note della banda musicale di Livigno e dalle autorità comunali- il vice sindaco Remo Galli con fascia tricolore e il consigliere comunale di Trepalle Samanta Todeschi- il vescovo ha benedetto l’asilo, una delle ultime opere che don Adriano Ponti fece a Trepalle, visto che l’inaugurazione ne ha preceduto di poco il decesso.

Benedicendo l’edificio di proprietà parrocchiale, che conta sulla frequenza di una quarantina di bambini - oltre ai trepallini ci sono anche alcuni bimbi che salgono da Livigno - monsignor Cantoni ha letto la targa sull’ingresso sulla quale sono state scritte le parole che don Adriano aveva dedicato ai bambini, parole che sono state ritrovate fra i suoi scritti dopo la morte

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