I sindaci al prefetto

«Pronto soccorso del Morelli

La situazione è drammatica»

Lettera dei primi cittadini dell’Alta Valle. «L’esperienza diretta di un collega ci conferma. Al Morelli l’emergenza-urgenza è intollerabile»

I sindaci al prefetto «Pronto soccorso del Morelli La situazione è drammatica»
Soltanto l’anno scorso le ambulanze in fila al Pronto soccorso

In una nota redatta e inviata ieri, Ilaria Peraldini , sindaco di Sondalo, e i colleghi Alessandro Pedrini , di Valdisotto, Silvia Cavazzi , di Bormio, Angelo Cacciotto, di Valfurva, Massimiliano Trabucchi , di Valdidentro e Remo Galli , di Livigno, informano il prefetto della «drammatica situazione del Pronto soccorso dell’ospedale Morelli - scrivono - già più volte descritta dalla stampa locale e che desta in noi amministratori e in tutta la cittadinanza grandi preoccupazioni».

Tanto più che questa «situazione di gravità - aggiungono - è stata constatata recentemente di persona anche da un nostro collega sindaco».

Non è specificato di quale sindaco si tratti. «A nostra volta neppure siamo stati portati a conoscenza dell’esperienza recentemente vissuta dal primo cittadino, anche se esemplificativa di quanto sta accadendo in quel contesto - sottolinea Ilaria Peraldini -, per cui proprio per questo non ci sembrava il caso di personalizzare la cosa. Resta la preoccupazione, questo sì, per quanto sta accadendo in Pronto soccorso sia e soprattutto nella misura in cui coinvolge e tocca la nostra cittadinanza, i residenti in Alta Valle, sia in quanto impatta sul comparto turistico. Perché non si possono non considerare le numerose presenze attuali con tutto il corollario di infortuni e incidenti sulle piste da sci. Dopodiché, sia chiaro, noi siamo sindaci e non medici o esperti nel settore, per cui ben ce ne guardiamo dal sindacare sulle competenze dei medici in servizio, però risposte rispetto all’idoneità del medesimo al momento non ci sono state fornite, pur avendole chieste».

In particolare i sindaci, solo pochi giorni fa, si erano già rivolti alla direzione generale di Asst Valtellina e Alto Lario e ai vertici della Regione, cui pure hanno inviato per conoscenza anche la nota indirizzata ieri alla Prefettura. La lettera è giunta quindi anche a Letizia Moratti , vicepresidente e assessore regionale al Welfare, a Massimo Sertori , assessore regionale alla Montagna e a Giovanni Pavesi , direttore Welfare regionale.

«Già da subito - scrivono i sindaci - ci erano giunte segnalazioni da parte di operatori sanitari e cittadini relative a una serie di disservizi e inefficienze in Pronto soccorso che, purtroppo, hanno raggiunto un livello intollerabile. Pretendere organizzazione ed efficienza per le prestazioni sanitarie, in particolare quelle di emergenza e urgenza, è un nostro preciso obbligo - incalzano i sindaci - dovuto alla necessità di prevenire ed evitare situazioni e conseguenze drammatiche già verificatesi in passato».

Da queste considerazioni è scaturito l’appello al prefetto, perché «crediamo che lei possa capire ed interpretare la nostra grande preoccupazione - concludono i sindaci - ancor più accentuata, poiché a tutt’oggi non abbiamo avuto alcuna rassicurazione in merito né dalla dirigenza di Asst, né riscontrato azioni volte a migliorare la critica situazione segnalata. Per questo ci rivolgiamo a lei, come massima autorità dello Stato sul territorio, confidando nel suo impegno per contribuire a trovare adeguate soluzioni a questo grave problema».

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