Grosio, dall’asfalto sconnesso

affiorano i tombini: via Martiri protesta

Prima gli scavi e la polvere, ora il manto stradale. Il sindaco: «Dobbiamo attendere che la strada si assesti. Ogni intervento sono soldi buttati. L’ho detto e lo ripeto».

Grosio, dall’asfalto sconnesso affiorano i tombini: via Martiri protesta
La strada è sconnessa, un cono avvisa i passanti di prestare attenzione

Si chiama Martiri della Libertà la via che porta al campo sportivo di Grosio, ma visti i disagi che stanno sopportando per il rifacimento dei sottoservizi (acquedotto e fognatura ad opera di Secam) gli abitanti delle zona martiri si sentono per davvero. Martiri prima della polvere ed ora di una strada dal fondo sconnesso dalla quale i tombini spuntano dall’asfalto come funghi.

«Siamo veramente esasperati dal disagio che stiamo vivendo – afferma un abitante della zona- . Dapprima abbiamo dovuto vivere con una polvere degna dei rally automobilistici, ora c’è una strada da rally con i tombini che rispetto al manto di asfalto posato restano in superficie per vari centimetri con rischi non indifferenti per chi transita a piedi, in bici, in auto».

Un percorso “minato” sul quale c’è solo un cono segnaletico che indica ai passanti di prestare attenzione. Il rifacimento di acquedotto e fognatura è realizzato come detto da Secam. «Ma non possiamo sicuramente dare responsabilità alla società - afferma l’assessore ai lavori pubblici del Comune di Grosio, Gianantonio Pini -. Non c’erano alternative: o sopportare la polvere oppure accontentarsi di questa asfaltatura che non è certamente quella definitiva... Mi spiego: se adesso fosse realizzata un’asfaltatura perfetta a livello dei tombini come chiede chi protesta, sarebbe un’opera inutile visto che poi con l’assestamento del terreno dovremmo procedere nuovamente ad un’altra asfaltatura».

Invoca quindi un po’ di pazienza e tolleranza l’assessore, un po’ come fa il sindaco di Grosio Antonio Pruneri: «Ormai la popolazione non è più disposta a sostenere il minimo sacrificio. La strada di via Martiri della Libertà avrebbe dovuto restare in terra battuta fino all’assestamento per poi essere definitivamente asfaltata. Invece ci sono state così tante telefonate di protesta per la polvere da parte dei cittadini sia in Comune sia alla ditta che ha realizzato i lavori, che nonostante avessimo spiegato quando fosse inutile asfaltare adesso perché avremmo dovuto rifarlo successivamente, la gente non ha voluto sentire spiegazioni e così è stata decisa l’asfaltatura, pur sapendo che non poteva essere realizzata quella definitiva visto che sono necessari mesi col passaggio dei mezzi per consentire il definitivo assestamento».

L’asfaltatura temporanea ha tolto la polvere ma ha fatto emergere i tombini creando il paradosso: meglio il disagio precedente o quello attuale?

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