Escursionisti travolti da una valanga
Livigno, salvi grazie all’attrezzatura

Livigno Brutta avventura ieri per cinque svizzeri di passaggio nella zona del Monte delle Mine

Cinque escursionisti svizzeri sono stati sorpresi nella tarda mattinata di ieri da una valanga mentre si trovavano a Livigno, ma grazie alla buona attrezzatura che avevano con loro e anche a un po’ di fortuna se la sono cavata senza conseguenze, riuscendo ad evitare di essere travolti dalla slavina.

La valanga, con un fronte di una cinquantina di metri, si è staccata poco dopo mezzogiorno di ieri nella zona del Monte delle Mine, sul versante ovest che scende nella valle di Livigno. Salvi, come detto, i cinque escursionisti coinvolti, tutti di nazionalità svizzera, che sono scivolati lungo un canale per diverse centinaia di metri.

Airbag fondamentali

«Indossavano l’airbag ed erano ben attrezzati - spiegano dal Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico - inoltre sono stati subito in grado di praticare l’autosoccorso e questo ha determinato l’esito positivo della vicenda».

A salvarli, con tutta probabilità, sono stati proprio gli airbag che tutti indossavano correttamente, uno strumento prezioso che consente allo sciescursionista travolto da una valanga di «galleggiare» sulla massa nevosa. A tale scopo, al momento del distacco della valanga lo sciescursionista attiva l’airbag integrato nello zaino, che si gonfia in pochi secondi. La ragione fisica di questo galleggiamento è l’«effetto noce del Brasile», per il quale in un mezzo fluido, come una valanga, i corpi volumetricamente più grandi si spingono verso la superficie, mentre quelli più piccoli, capaci di accumularsi più vicini tra loro, finiscono sul fondo.

Due traumi al ginocchio

Così, i cinque svizzeri sono riusciti ad uscire praticamente illesi dalla massa nevosa, due di loro hanno riportato solo traumi al ginocchio. Dopo che è scattato l’allarme, sono stati attivati l’elisoccorso di Areu - Agenzia regionale emergenza urgenza, decollato da Sondrio, e l’elicottero del soccorso elvetico della Rega. Le squadre della Stazione di Livigno del Cnsas, VII Delegazione Valtellina - Valchiavenna erano in piazzola, pronte a intervenire a supporto dell’elisoccorso in caso di necessità. L’operazione è terminata con la verifica dello scenario e con l’esclusione del coinvolgimento di altre persone.

Oggi e domani, secondo gli esperti di Arpa Lombardia, il pericolo valanghe in Valtellina e Valchiavenna è considerato di grado moderato. «Gli accumuli di neve ventata rappresenteranno le situazioni più critiche per possibili distacchi provocati di valanghe a lastroni, generalmente con forte sovraccarico, nelle zone sottovento in prossimità di creste e dorsali, in conche ed avvallamenti, in cambi di pendenza e ingresso di canali - si legge nel bollettino diffuso ieri -. Attività valanghiva spontanea per lo più improbabile».

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